Undicesima Giornata

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Ora in te stanno sanza pace
li vivi tuoi, che sempre mesta
hai scelto solo governi inefficaci.

Cerca, misera, intorno da le prode
tue terre, poi muta taci
che niuna parte tua di pace gode.

E tu che per amor dell’UE abbandoni
l’Italia tua, la lasci sanza cura
e lasci c’altri, stranieri, ne inforchino li arcioni.

Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura
de la tua Europa, e cura sue magagne
e vedi come Lombardia è oscura!

Vieni a veder Bergamo che piagne,
vedova e sola, e dì e notte chiama:
«Italia mia, perché non m’accompagne?».

Anna Alighieri Salvaje

E mentre Germania e Repubblica Ceca requisiscono materiale sanitario inviato all’italia, giungono aiuti da Cina, Cuba, Venezuela e Russia, che invierà virologi militari e equipaggiamenti medici.

Meno male che c’è l’Europa, amici.

Oggi contiamo pure contagi e morti Ma quando finirà tutto questo dovremo fare i conti per davvero, con chi aveva le responsabilità, con quel che è stato fatto, o non fatto, prima e durante.

Verrà il momento che non conteremo più i morti.
E sarà quello il momento di fare i conti.

Meno male che c’è l’Europa, dai.
Sennò la Repubblica Ceca oltre a rubare il carico di mascherine e respiratori donato dalla Cina all’Italia, ci chiedeva pure il riscatto.
Invece niente. Lo ha rubato, se l’è tenuto e bon.

La Primavera arriva ogni anno a ricordarci che si torna sempre a rifiorire, che la Vita è Potente e vince sempre su qualsiasi inverno.

Fuori è Primavera.
Arriverà pure per questo nostro lungo inverno.

Il rito della spesa è sempre stato un tasto dolente per i miei figli da quando son cresciuti: uno stress convincerne uno a venire con me o andare e provvedere da solo.

E niente. Oggi litigano e si offrono somme di denaro per chi debba essere l’ELETTO titolato a uscire, amici.

Sanità, Ricerca e Istruzione, dovrà divenire il nuovo “Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo”.

Altrimenti non avremo imparato un cazzo.

La Pareidolia è un fenomeno istintivo, una sorta di illusione ottica che ci fa vedere forme e oggetti riconoscibili nelle strutture amorfe che ci circondano.

Ecco. Io nelle nuvole, nelle ombre, nelle stelle, negli aloni, nel vapore della pasta continuo a vederci il cazzo, amici.

Per raffrontare numeri e dati di realtà diverse è condizione NECESSARIA e INDISPENSABILE per fare qualsiasi valutazione che ci sia uniformità nei criteri di rilevamento, nei campioni di popolazione, nelle azioni e strategie correttive adottate…
Confrontare le percentuali di contagio fra un paese che sottopone il tampone a tappeto alla popolazione (e conteggia fra i contagiati pure gli asintomatici) e un altro che invece tampona solo chi viene ospedalizzato, falsa i risultati.
E falsa il conseguente dato di letalità.
Confrontare l’impatto del virus fra una popolazione giovane e una più anziana, o quella in cui gli anziani fanno vita “separata” con quella in cui l’anziano è più integrato nella comunità (figli adulti che vivono con i genitori, nonni che si occupano dei nipoti) falsa i risultati.
Si hanno criteri di rilevamento diversi pure nel certificare le morti, ovvero in un paese si conteggiano solo le morti dovute esclusivamente a coronavirus mentre in un altro anche le morti in cui il coronavirus è stato determinante poiché intervenuto in un quadro già compromesso.
Persino il modo di eseguire e analizzare i tamponi non è lo stesso per tutti i paesi e non obbedisce ad alcun standard di laboratorio, uniforme e uguale per tutti.
E ancora sono diverse le misure “correttive”, i tempi dell’adozione e le modalità di applicazione.

Il punto è che il mondo non era preparato a una pandemia, non ha mai individuato criteri e linee guida standard che in questo momento erano INDISPENSABILI.

Il mondo ha linee comuni e standard per valutare gli armamenti, non gli strumenti che tutelano la salute.
Il resto è fuffa.

La quarantena non è uguale per tutti.
Dipende dai metri quadri, da balconi e terrazze, dai computer disponibili per le lezioni dei figli, dagli abbonamenti streaming e dalla capacità di tenere il frigo pieno non lavorando.

Chè persino ingannare il tempo a far torte è lusso non per tutti.

Settima Giornata

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e essendo quarantena da casa ti scriverò.
Da quando c’è sto virus è una calamità
ma forse è il momento per cambiar mentalità
Non si esce per nulla compreso quand’è festa
e c’è chi si mette a cantare vicino la finestra.

Intanto negli ospedali si muore come mosche,
ogni giorno guardi il telegiornale
e le cifre son pazzesche.
Ma quale sorpresa? In fondo sono anni
che s’ammazza l’economia
con globalista strategia
A ogni spending review era una festa ai tagli ,
come se la sanità
era solo dei dettagli.

Ma forse finalmente smetteremo di esser ciechi
muti e sordi come pupi
e vedremo i veri sprechi.
E finalmente vorremo governanti capaci,
non stolti manichini
bravi soli a far gli inchini.
E tanti saluti e baci
a chi firma compromessi:
li chiudiamo nel posto giusto,
furbi e cretini dentro ai cessi.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contenta
se l’Italia non s’addormenta.
Vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve tentare
per potere andare avanti,
per continuare a sperare.

E se qualcosa c’è davvero di confortante,
vedi amico mio
è che ci sveglieremo tutti
non solamente tu e io.

Questo momento di merda vedrai che passerà
noi ci stiamo svegliando
è questa la novità.

Anna Dalla Salvaje

Comunque ho provato con lo smart fucking, ma non è la stessa cosa, amiche.

Io voglio crederci.
Voglio credere che servirà a svegliarci.
Che la solidarietà e l’amore per il paese non si esaurisca con una cantata sul balcone e un meme fb.
Che non sia il solito teatrino del “Viva i pompieri” nei terremoti e buonanotte al secchio quando l’emozione passa.

Se ce la faccio io a stare senza cazzo ce la può fare chiunque a stare senza fare l’aperitivo.
Restiamo a casa.

Comunque se ci ammaliamo, il posto in rianimazione a 3000 euro al giorno ce lo paga l’Italia e questo nostro tanto bistrattato servizio sanitario nazionale.
Chi è stato complice dei tagli per coerenza da buon rinnegato dovrebbe chiedere un posto letto in Germania.
E pagarselo.

Si stava meglio quando per fare un tuit davo una lettura porno a modi di dire e proverbi.

Scusate, sto archiviando le favole per i miei futuri nipoti.
“C’era una volta l’Europa” va insieme al Mago di Oz e Alice, vero? O vicino a Pinocchio?

È che al virus non si può dire “Lei non sa chi sono io!”.

La prima Repubblica, nonostante tanti difetti, ha costruito. E’ innegabile. Sanità, Statuto dei lavoratori, scuola pubblica.
La seconda ha vanificato tutto, ha distrutto e calpestato.

Confidiamo in una terza migliore, dopo questa apocalisse, amici.

Le sale rianimazione sono al collasso e muoiono a centinaia ogni giorno.
Muoiono soli. Senza conforto di amici e parenti. Senza funerali.

Quindi ok. Cantiamo pure sui balconi adesso, per farci forza e ringraziare medici e infermieri. Ma non dimentichiamo domani di imprecare contro chi ha osato e chi oserà amministrarci malamente.

Quarta Giornata

Avea il virus il lato positivo
quello di mostrare le giuste conclusioni
fra chi ha neuroni e chi non ha coglioni.
Se Sala e Zingaretti facean l’aperitivo
col virus che aggrediva l’italici polmoni
a Nizza fuggia Silvio il fuggitivo
e Giorgia la cristiana chiedeva le elezioni.

Ma più di tutti risultò minchione
(lo dico e affermo: è definitivo)
sto parlando di Matteo il coglione
“Riaprire Riaprire” dicea all’esecutivo.
Ti prego Italia non dimenticare
tutti sti stronzi pronti a blaterare
e quando sarà l’ora di votare
un calcio in culo tutti andiamo a dare.

Viva l’Italia
L’Italia perculata
L’Italia degli inciuci e l’italia dei lacchè
L’Italia dimenticata dai suoi stessi figli
Viva l’Italia
da sempre governata da conigli.
Viva l’Italia, messa in quarantena
l’Italia dei miei sogni che vuol cambiare scena
l’Italia che se volesse potrebbe alzar la testa
Viva l’Italia,
l’Italia che diventa onesta.
Viva l’Italia, l’Italia rimbambita
L’Italia confinata e che si mette a pensare,
l’Italia che si sveglia del duemilaeventi.
Viva l’Italia
che scaccerà i prepotenti.

Anna De Gregori Salvaje

Domani alle 12:00 tutti sul balcone in un flashmob per ringraziare il Papeete:
senza lui proprio in questo momento avremmo ancora Salvini al governo, amici!

#GraziePapeete

Dice Vallance che col 60% di infetti si avrà l’immunità di gregge. In pratica dice Sticazzi se moriranno migliaia di persone. E il premier Johnson rincara: “Moriranno molti nostri cari”

Bon. Alle 18 tutti sul balcone per un flashmob con cui li mandiamo entrambi a cagare, amici!

Si stava meglio quando il coronavirus era solo un’influenza.

Che “Serve molta più Europa” pare lo pensi pure il virus.

Comunque grazie alla UE non ci sono più guerre in Europa.
Ah no. Scusate.

In cattività si incattivisce chi è già cattivo e carogna di suo.
Ché chi ha spessore coglie l’occasione per crescere.

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