Oggi al parco c’era una coppia di anziani.
Lui era in silenzio, lei parlava e parlava, sparlando di amici, parenti e dei passanti del parco.
Lui, sconsolato e rassegnato, stava in silenzio.
Non ho capito nulla dell’amore, ma ho capito che chi è rompicoglioni lo resta per sempre.

Che i fatti contino più delle parole è stato scritto in migliaia di tuit.
Ma il tuit più bello me lo spiega Andrea. A letto.
Con spinte ben precise e susseguenti.

Rivoluzionari che accusano altri di essere pseudo-rivoluzionari da divano mentre loro fanno la rivoluzione stando ‘mbriachi al bar a guardare la partita ne abbiamo?

Forse questo villaggio avrà un solo scemo.
Ma quante capre, amici.

Comunque io non riesco a prendermela con quelli che qui han fatto dell’insulto e del denigrare gli altri la loro missione.
Anzi. Spero ci provino tanto gusto.
Poverini. Ché se son quelle le soddisfazioni che nella vita si prendono, pensate un po’ che vita di merda avranno, amici!

Comunque quando strumentalizzate la sentenza del processo per stupro in Spagna deviando il discorso sulla questione catalana, diventate uguali a chi qui strumentalizza e fa i distinguo fra stupri commessi da stranieri e da italiani.
Solo che voi strumentalizzate con più spocchia.

Per veder passare i cadaveri di alcuni nemici bisogna andare agli sbocchi delle fogne, non sulla riva del fiume, amici.

Ve lo ricordate Aylan? Il bimbo siriano morto sulla spiaggia?
Ne vedemmo la foto, un documento che atteneva a una tragedia collettiva.
Eppure il “dibattito” social fu solo sull’opportunità o meno di pubblicarla.
Un pensiero a Alfie e Aylan.
Vittime due volte di un mondo di merda.

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