La solidità, l’equilibrio, la forza destano ammirazione,
ma sono le fragilità che incantano.

Dopo uno schiaffo al culo porgo sempre l’altra natica.

Che madornale errore credere che l’amore sia progetto e certezza, ché l’amore è sempre stupore.

Tutte le volte che, dicendoci “è per amore”, prevarichiamo il partner con limiti, controlli e imposizioni, un po’ lo stiamo strangolando.

Beati gli ultimi, che possono mettere dentro solo la testa e se non gli garba il posto o la gente possono andarsene.

Tu e le tue braccia aperte,
in segno di amore e di disarmo.

Se ci “dobbiamo impegnare” per far sì che un rapporto d’amore funzioni, siamo già nel terreno dell’artefizio, ché l’amore è spontaneità.

Non so voi ma la frase “la donna non si tocca neanche con un fiore” io la trovo irritantissima.
Le persone si rispettano perché persone.
Punto

Solo il pensarti mi dà forza
perché
– tornando nel mio Reale –
del pensiero di te
mi porto e mi rimane dentro
il desiderio & l’emozione.

È frustrante non trovare nuove parole per cantarti.
Per fortuna la lingua si ingegna e si inventa altre strade & altri modi.

Certe apparenze andrebbero ammazzate, invece che salvarle.

“Fresca era l’aria di giugno, la notte sentiva l’estate arrivar..”

[Due anni che t’amo]

Tenetevelo voi il cuore sottovetro, che il mio trabocca d’amore e di lui.

Non so voi ma la frase “la donna non si tocca neanche con un fiore” io la trovo irritantissima
Le persone si rispettano perché persone
Punto

Chiudo la telefonata ma tu resti:
la tua voce mi è dentro, le tue mani addosso, il tuo respiro è sul collo.
Sei con me.
E non te ne vai.

Sera che sente nell’aria arrivare l’estate,
che parla di noi, di risate, di luci e colori.
E il cuore ti vuole.

Incantatevi da soli, che ho finito gli incantesimi.

Chiudo la telefonata ma tu resti:
la tua voce mi è dentro, le tue mani addosso, il tuo respiro è sul collo.
Sei con me.
E non te ne vai.

I periodi disperati finiscono.
Perché è nella disperazione che scopri nuovi significati e nuove Luci.

È bello scoprire che il mondo ci incanta con le sue meraviglie.
Ma è ancor più bello quando la meraviglia di te e di me incanta il mondo.

Le fragilità brillano e ci rendono belli.
Ecco perché chi le colpisce non vuole solo ferirci, ma deturparci e spegnerci.

Fammi sentire nuda e fragile, che ad essere armata e forte so farlo da sola.

– Sei venuta?
– No. Però ti ho mandato una mail.

Cominciamo a rinsecchirci quando iniziamo a confondere il prezzo con il valore.

Non sono i litigi che annunciano la fine: finché si litiga qualcosa vive ancora.
È il silenzio che è l’ultima fase, perché è tombale.

– Con quanti sei stata prima di me?
– Sei il primo caro. Scusa… Ma perché fate tutti la stessa domanda?

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