Quelle che sono contro il velo islamico perchè la “donna tentatrice che deve coprirsi” è un’idea assurda ma poi chiamano cagne le donne che vanno con uomini sposati o fidanzati, come se l’uomo non fosse responsabile per le proprie scelte sessuali ma è la donna che provoca Oh yeah

Non ho mai diffidato degli uomini che mi cercavano per scopare, ma di quelli che mi facevano venire il dubbio che volevano che gli lavassi le mutande, amiche.

La differenza fra opinione e giudizio la si capisce bene bene quando oggetto del giudizio siamo noi e la nostra vita.

Tutto ha sempre un aspetto positivo: per cui ok i piedi per terra, ok la testa per aria.
Ma la sua mano sul culo non si batte, amiche.

La delusione data da una persona che amavi è tra le più difficili da digerire.
Ah.. Ma che senso di libertà quando ci riesci. E ancor di più dopo, quando d’improvviso ci accorgiamo che non solo l’abbiamo digerita ma l’abbiamo pure cacata, amici!

Io non so se siete vaginali o clitoridee, né come si gode di più, ma so di certo che non è facendo le crocerossine che si arriva all’orgasmo, amiche.

Se Esopo stava sul Tuitter chissà quante altre favole del tipo “La volpe e l’uva” ci tirava fuori, amici.

“In alto i nostri cuori” è bellissimo, ok.
Ma pure il cazzo fa il suo gran bell’effetto, diciamolo, amiche.

Ci sono video comici o video porno girati apposta per far ridere o per eccitare.
Perché si diffondono quelli rubati, quelli fatti per estrema fiducia riposta in un’altra persona?
Chi li diffonde non lo fa per ridere o stuzzicare, altrimenti userebbe quelli girati apposta, di più alto livello.
Qual è la spinta?
Se non il gusto di sapere che con la diffusione la vittima si sentirà umiliata? Di “punire” un essere umano che ha avuto la “colpa” d’essersi fidata d’un altro essere umano?
E beh.. C’è poco da fare, chi deride la Fiducia (che è tra le più belle cose dell’Umanità) ha un nome: si chiama Merda.

Sempre dibattute fra il coraggio di osare e quello di rinunciare.
Quando l’unico coraggio che ci renderebbe davvero felici è quello di essere sempre noi stesse, amiche.

Comunque se le leggi sull’affidamento dei bambini le facciamo scrivere a Pillon, per coerenza quelle a tutela del consumatore dovremmo farle scrivere a Vanna Marchi, eh.

Ogni volta che ci ritroviamo a ricordare al partner cosa dovrebbe fare per farci sentire amati, stiamo sbagliando.
Perché o stiamo cercando di manipolarlo o ne stiamo elemosinando l’amore.

Ma gli altri non si manipolano e l’amore non si mendica.

“Se ti rompe i coglioni è perché a te ci tiene.”
No. Se ti rompe i coglioni è perché è rompicoglioni punto
Non fidatevi delle cagate, amiche e amici.

Dove c’è Barilla c’è solo la possibilità di farsi un piatto di pasta,
chè casa c’è solo dove ci sono l’amore e il rispetto.

Quando scegliamo, agiamo, facciamo… c’è sempre una possibilità di sbagliare, vero.
Ma una su due di vincere.
Dovremmo ricordarcelo tutte le volte che la paura ci immobilizza e ci fa inesorabilmente solo perdere.

Dicono che le donne debbano essere eleganti pure quando parlano di desiderio.
Ok. D’accordo.
L’importante è che se gli dico “Fammi smarrire i confini dell’anima” lui capisca che deve chiavarmi fino a farmi scordare come mi chiamo, amiche.

Chi sono quelle che il mondo chiama “donnacce”?
In genere quelle che fanno sesso per soldi oppure quelle che ne fanno tanto, e con tanti, solo per il gusto di avere orgasmi.
Ma a pensarci bene, orgasmi o soldi sono gli unici motivi per cui alla fine dovrebbe farsi sesso, amiche.

Perché a scopare senza mai avere né piacere e né soldi, arriverà prima o poi il giorno in cui ti renderai conto che ti sei solo fatta usare dalla vita e da chi avrà voluto, e diventerai livorosa, astiosa, ingrugnita, invidiosa.
Ma non lo riconoscerai, neanche a te stessa.
Non vorrai riconoscerlo perché farlo significherebbe riconoscere che invidi quelle che per una vita hai chiamato “donnacce”, quelle che lo hanno fatto per soldi o perché in calore, come (lo dici e lasci che tanti lo dicano da una vita) le “cagne”.

E allora ti terrai in bocca a macerare quel retrogusto amaro che avrà ogni tuo singolo giorno, così, senza capirlo, nonostante la tua vita perbene, tranquilla, da santa.

Quindi non chiamate nessun’altra donna “donnaccia”, amiche:
ché quelle sono davvero 100 passi avanti a tutte.

Comunque se volete sparare a un ragazzo e poi omettere di chiamare immediatamente i soccorsi, è meglio se prima vi arruolate in Marina.
E questo è quello che ho capito della sentenza per l’omicidio di Marco Vannini.

Non capisco la diatriba fra “Tiralo fuori” e “Esci il cazzo”: l’importante è che ce lo diano, amiche.

Scusate, ma alla fine sapete esattamente a che ora finisce la pacchia?

Ho provato a fare l’elenco delle cose che ci rendono diversi e ci allontanano e l’elenco di quelle che ci uniscono.
Il primo è lunghissimo. Eppure una sola voce dell’altro lo ha azzerato.
E niente. Mi sa che l’amore non c’entra niente con la matematica.

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