Fammi quello che il frustino fa agli albumi per farli diventare neve.

Anna Neruda Salvaje

Di Maio fa un passo indietro.
Ah. Quindi Di Maio sta con un grande uomo?

Anna Amadeus Salvaje

Non chiamatemi per il digiuno, chiamatemi quando ammazzate il vitello grasso.

Comunque se avrete un figlio, non chiamatelo Matteo.

Io ve lo dico, amici.

L’umanità non si divide in razze. E nemmeno in maschi e femmine.
Ma in quelli che sono coglioni e quelli che invece no.

A Milano si vieterà il fumo a San Siro, alle fermate dei tram e praticamente sempre all’aperto.
Finirà che per fumare un po’ di tabacco dovremo farci per forza le canne, amici.

Rimpiangeremo l’epoca in cui a citofonarci erano i Testimoni di Geova.

C’è stata un’epoca in cui se a qualcuno stavate sul cazzo, allora si rivolgeva al “capetto”, vi accusava di una qualsiasi nefandezza, e il capetto con i suoi amici della questura veniva sotto casa vostra a citofonarvi e accusarvi.

E quest’epoca è il 2020, amici.

Io ti ringrazio non solo perché amarti mi fa felice, ma anche perché mi fa sentire così fortunata, così grata e riconoscente al mondo e alla vita, da rispettare ancor più chi, per le ragioni più varie, fortunato e felice non è.

Ecco. Ti amo anche perché amarti mi rende migliore.

Ohibò! Stiamo attenti!
Ché se si tolgono tutti, ma davvero TUTTI, i veri “peccatori” dall’altare.. poi chi celebra messa, amici?

  • Donne che puliscono scale a 3€ l’ora OK
  • Donne sfruttate in fabbrica, nei campi OK
  • Donne mortificate molestate, sottopagate OK
  • Donna che liberamente sceglie di vendere servizi sessuali NON OK

È quando una donna decide della sua fica che il cervello vi va in pappa, amici e amiche.

Il sesso è una necessità per tantissime persone.
E difatti un normodotato che cerca sesso, anche a pagamento, non desta scandalo: è serenamente accettato.
Ma non appena si parla di assistenza sessuale ai disabili, ché un disabile può avere la stessa necessità, ecco il tabù, l”immoralità”, lo “scandalo”.

Questo la dice lunga su quanto sia autentico il nostro considerare i disabili “uguali a noi”, che sbandieriamo ovunque.
Basta parlare di disabili e sessualità e cadono le maschere: emerge la voglia di negare diritti, quegli stessi che invece per i normodotati consideriamo e diamo per banali e scontati.

Ecco subito tutti pronti a chiamare (ovviamente con disprezzo) “PROSTITUTE” le assistenti sessuali (tutte, sempre “ovviamente”, rigorosamente donne).
Non sanno che gli assistenti sessuali sono uomini e donne, persone appositamente formate e che non erogano servizi sessuali.
È assistenza all’affettività, alla sessualità come percorso di conoscenza del proprio corpo (il servizio più “sessuale” è la masturbazione guidata) con lo scopo finale del percorso di vivere rapporti affettivi con gli altri più sereni, di sentirsi più appagati e felici.

Ma a molti no. NON VA BENE!

(Non scriverò oltre di assistenza sessuale ai disabili: non ho la competenza adeguata per affrontare il tema così delicato.
Però invidio la sicurezza di chi l’ha affrontato e lo affronta pensando subito solo a cazzo e fica, urlando È PROSTITUZIONE!!1!! e trascurando totalmente il disabile.

Anzi no.
Non la invidio per nulla.)

C’è poco da fare.
Di quanto faccia schifo discriminare gli altri, farli sentire sbagliati (per la pelle, per gusti e abitudini sessuali, per provenienza geografica, ceto sociale, scelte di vita…) lo si capisce bene bene solo quando a essere considerati “sbagliati” tocca a noi.

È vero che molte donne vengono valorizzate in quanto “mogli di”, in base cioè al loro legame con un uomo.
Ma accade pure il contrario:
anche certi uomini vengono valorizzati in base al loro legame con una donna, e difatti vengono chiamati “figli di…” AH NO. SCUSATE.

Ho pranzato con un’amica bella e sexy che non vedevo da anni, conosciuta nel sito di incontri.
Si è cianciato di allora, degli uomini, dei privè e giochi a tre.
E parlando di amanti ci siam ritrovate a giocare al “ce l’ho / mi manca”.

Basta un attimo e si torna bambine, amiche.

“Vi presento i titolari.
L’ingegnere Nardi e sua moglie, la signora Carla. Anche lei ingegnere e mamma di due bambini”

“Vi presento i titolari
L’ingegnere Nardi e suo marito, il signor Carlo. Anche lui ingegnere e papà di due bambini”

Avete notato che la seconda “stona” di più?

Non regalate perle ai porci.
Scopateci. E vi divertirete di più, amiche.

È l’uomo che mi sta a fianco che deve saper stare un passo indietro. Quando mi metto a pecora.

Anna Amadeus Salvaje

E no, caro Amadeus, stare accanto a un uomo rimanendo “un passo indietro”, non è una dote.

Il passo indietro lo si fa solo per dargli un calcio in culo e buttarlo fuori dalla nostra vita se dovesse prevaricarci, eh.

C’è poco da fare: che sei per davvero femminista si capisce solo dalla tua reazione quando una si scopa il tuo uomo.

Talvolta rischio di tradirmi.
Oggi a pranzo con un collega si parlava di una cliente particolarmente stupida e bigotta.
E niente. Mi è scappato un “Sembra proprio una capra del Tuitter!”

Devo stare più attenta, amici.

Dice la Meloni che se Rula Jebreal a Sanremo fa un monologo (CHE È SULLA VIOLENZA DI GENERE) senza contraddittorio a lei non sta bene.
“Contraddittorio”?
Come se parlando di campi di concentramento occorresse pure uno che dice che invece no, nei campi non si stava poi così male.

TIPO: E adesso va in onda uno speciale su “cosa nostra” e il fenomeno mafioso.

E NO!!
SENZA CONTRADDITTORIO NON VA BENE!!
Invitate pure Matteo Messina Denaro o qualcun altro latitante, eh.

Toccate i bambini ma non toccatemi il celibato.

Anna Ratzinger Salvaje

Ciò che vi fa realmente incazzare della candela “Profumo della mia vagina” di Gwyneth Paltrow è che quella ci fa i soldi solo con l’odore, cari miei.

Ovviamente la candela sa di cedro, bergamotto e altro, mica della passera della Paltrow!
Ma mi fanno morire quelli che ritengono che il nome scelto faccia perdere “credibilità” e “serietà all’attrice perfino riguardo al metoo.
Per la serie: “SEI STATA MOLESTATA PERCHÉ SEI UNA MAIALA, DAI”

Siete irrecuperabili, amici.

E l’amore ti investirà ancora,
anche quando non lo crederai possibile.
Ancora.
Nonostante tutto.
Nonostante te.
Ancora senza bussare,
perchè le anime non hanno una porta.

Anni e anni a proteggerli e a sentirli ancora “cuccioli” e poi di improvviso li vedi scagliarsi come tigri munite di una logica ferrea e chirurgica contro chi pensano ti abbia offesa.

E questo è quello che so della prima volta che percepisci i tuoi figli come uomini e donne.

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