“Ne usciremo migliori”, dicevamo.
E niente. La seconda ondata arriverà perché il virus si è sentito preso per il culo, amici.

Di quando smetto di andare su e giù, ti guardo negli occhi e comincio a oscillare.
E ti stringo le mani e tu stringi le mie e fai sì con la testa.
Ed è allora che non capisco mai se sono io a strizzarti il cazzo con la fica o sei tu a esplodermi dentro.

Quelli che dichiarano di non indossare la mascherina laddove è obbligatoria dovrebbero, per coerenza e serietà, impegnarsi a pagarsi di tasca loro le cure quando si ammalano e a pagarle a coloro che eventualmente avranno contagiato.

Che bello quando i ragazzini potevano stare a scuola anche con 38 di febbre!
Ah.. non potevano? Mai potuto? Li rimandavano a casa?
Scusate.

I politici che han chiesto il contributo Covid si giustificano dicendo “È colpa di mia mamma, di mia moglie, del commercialista, della segretaria..” oppure “l’ho fatto per provocare, per darli in beneficenza, per prova..” perché dire ‘HO LA FACCIA COME IL CULO” pare brutto, amici

Comunque “a mia insaputa” la gente di me dice peste e corna, mica mi fa la richiesta per il bonus Covid, amici!

E poi quei pochi che sanno toccarti il cuore.
Chi te lo bacia e chi te lo stritola.

Quel che ci manca non è tanto l’intelligenza, il sentimento, la responsabilità…

Quel che davvero ci manca (e che aiuterebbe a sviluppare le doti sopra) è la Memoria, amici.

La cosa più triste di questo nuovo scontro fra negazionisti e segregazionisti, fra chi rifiuta d’indossare la mascherina e chi se la mette pure al cesso, è che si sta ripetendo uguale a Prima.
Peggio di Prima.
Come se nel frattempo non fosse accaduto nulla e non avessimo pianto.

Dal 14 settembre io autorizzo la scuola a isolare i miei figli al primo starnuto e, siccome quando stanno male cagano il cazzo (“mamma fammi i grattini, mamma fammi la cioccolata, mamma non andare a lavorare”), a trattenerli e a riconsegnarmeli solo quando stanno meglio.
Grazie.

Quando il popolo vota per ridurre il numero dei parlamentari, quando vota contro la propria rappresentanza, contro i suoi stessi diritti… non se ne esce: è un popolo imbecille.

E questo è quello che ho da dire a coloro che voteranno sì al referendum, amici.

Dice Calderoli, in una seduta pubblica al Senato, che gli uomini sono più votati perché scopano più delle donne (e ogni scopata è un voto)
La domanda che sorge spontanea non è tanto “Ma che minchia di senso ha quel che ha detto?”

La domanda che sorge è:
Ma Calderoli scopa?

Ha preso a radersi ogni mattina quella lieve peluria che lui chiama “baffi”.
Ha perso interesse per la play, il pallone, i tuffi, la barca: appena in spiaggia cerca solo la ragazzina del suo cuore.

Un figlio maschio che cresce di botto è un incanto, ché in primavera era ancora bambino

Il fatto che in Biancaneve o Cenerentola gli uccellini non cagassero mai doveva farci capire che pure la storia del Principe Azzurro era una fregnaccia, amiche.

La mia non è proprio fame, è più voglia di mangiarti il cazzo.

Meno male che i coreani del Nord non hanno l’accesso a internet, altrimenti se leggessero i vostri “Nego il mio consenso a questa dittatura” verrebbero a suonarvele di santa ragione, amici.

Dice Massimiliano Quaresima (Gruppo Misto, ex M5S) che “l’omosessualità porta alla morte”, “va capito perché è stata tolta dalle malattie mentali”, “si diventa omosessuali dopo i vaccini o dopo abusi”.

Bon. Invece all’essere capre non c’è causa, amici: nasci capra e muori capra.

Io ti amavo, poi hai scritto sui tuoi profili social “Non do il consenso al prolungamento dello stato di emergenza covid”.

Leggo spesso “Non è emancipazione parlare di sesso o postare il culo nei social”.
È vero. Concordo. Non è emancipazione: è solo una scelta personale come un’altra.

L’emancipazione è rispettare le scelte personali delle altre donne, anche quando sono diverse dalle nostre, amiche.

A dare della puttana con disprezzo a una donna sanno farlo tutti, specialmente le altre donne.

Perché a esserlo (nell’accezione di libertà da pregiudizi e stereotipi, di gioioso godimento del sesso, di fanculo al senso di colpa che ci inculcano da bambine) ci vuole del talento.

PS (il “talento” che intendo è ovviamente l’intelligenza di essere libere e di rispettare l’altrui libertà.)

La misura dell’arroganza dei “privilegiati” non la dà solo l’enormità delle cazzate dette.
Ce la dà, soprattutto, il modo in cui si “scusano”.
Mai uno che dica “Scusate ho detto una cazzata”. MAI!
“Mi avete frainteso”.
Niente. È colpa nostra e Scusa dobbiamo chiederla noi a lui.

Esiste un account satirico @CBugliano, che ieri ha “tolto la cittadinanza onoraria a Boccelli”.
E poi ci sono i leghisti, che hanno preso sul serio la dichiarazione dell’account di un comune, che non esiste, fatta dal suo sindaco, che non esiste.

Volevo dire ai negazionisti della pandemia e che la mettono in dubbio perché non conoscono nessuno che sia stato in terapia intensiva, che io invece credo che i coglioni esistano realmente, pure se loro non li conosco personalmente.

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