“Non tutti i musulmani sono così”
Grazie al cazzo!
‘Sta frase dovrebbe fare incazzare come il “Not all men”!
E se, per timore d’esser tacciati razzisti, non si riconosce che le giovani musulmane vivono più difficoltà e rischi di una comune adolescente, significa essere delle merde ipocrite.

Quello di Saman, e di tante altre ragazze musulmane, è FEMMINICIDIO.
Non può parlarsi di “cultura” o “tradizione” se a delle persone, solo perché femmine, vengono negati diritti, imposte segregazioni e matrimoni, e vengono ammazzate se si ribellano.

Chi lo nega è complice.
Punto.

Chissà quante giovani Saman, sole e disperate, incrociamo tutti i giorni e restiamo indifferenti.

Gira il cazzo che Brusca sia libero.

Però è giusto così: ha collaborato, ha scontato 25 anni e ora DEVE essere libero.

Così come è giusto che permanga il 41bis e l’ergastolo ostativo per i mafiosi che non si pentono e non collaborano.

Non è un controsenso. Per nulla. Anzi. Anzi.

Con tutti questi occhiali da sole e mascherine chissà che stress per quelle che “La prima cosa che guardo in un uomo sono gli occhi o la bocca”.

Meno male che io ho sempre guardato per prima cosa il pacco, amiche.

Chissà quanto poco hanno da dire, oltre a a fr*cio e neg*o, quelli che si stracciano le vesti perché ODDIO NON SI PUÒ DIRE PIÙ NIENTE!1!1!

Io ci andrei pure dove mi porta il cuore, ma è la mia fica che parte prima.

Dice Draghi che non aumenteranno la tassa di successione per i patrimoni SUPERIORI a 5 MILIONI di euro perché “non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli”.

E ad applaudire sono quelli che faticano ad arrivare a fine mese.


Che epoca di coglioni, amici.

Ci sono rospi che non diventano principi neanche se gli fai un pompino.

Anna Principessa Realista Salvaje

“Fare i nomi e cognomi” è forse l’unica medicina al fosforo per un popolo privo di memoria.

Anna Fedez Salvaje

Volevo dire agli intellettualoidi di “..ma ora dobbiamo sentire Fedez?!?” che è vero che Fedez guadagna con gli sponsor, ma la sua battaglia, pur se fatta all’interno del paradigma capitalista, È GIUSTA.

Non votiamo Fedez.

Se quelli che invece vogliono esser votati non fanno ‘ste battaglie non è mica colpa di Fedez eh.

Comunque, dai, ci è andata bene con “Piano nazionale di ripresa e resilienza”:

che il rischio lo chiamassero “Piano nazionale di ripresa petaloso” era alto, eh.

Però, scusate, con tutte le pecore che ho fatto, io l’immunità di gregge la meritavo.

Non sentirti mai “sciocca” per aver dato fiducia a chi poi ti ha confusa, umiliata e manipolata:

la Fiducia è il dono più grande che una persona può fare ad un’altra, la parte più bella dell’umanità.

Se ti sei fidata sei Bella, amica, non sciocca.

Il problema è lui, che è merda

Ognuno dovrebbe avere nella propria vita un suo 25 Aprile personale.

Ad ogni vostro “Basta invidia sociale!” dovrebbe resuscitare un vostro nonno (lo avrete avuto un nonno, un trisavolo che si è fatto il mazzo, no?) a prendervi a calci nel culo!

Il punto è che sapere che se ti impegni, se studi, se ti fai il mazzo… alla fine la spunti, ti dà Forza & Fiducia.

E Speranza. E voglia di vivere.

Un mondo sempre più iniquo, come sta diventando il nostro, che avvantaggia i soliti privilegiati, invece ti avvelena ed aliena.

È da bambini che si associa l’amore a chi soddisfa i nostri bisogni.

Ecco perché se da adulti pretendiamo quel tipo d’amore ci riveliamo immaturi.

Perché l’amore si dona.

Quando vedo in giro mamme con bimbi piccoli un dolce ricordo m’investe e mi prende la nostalgia.

Poi guardo il passeggino, vedo borse e borsotti, immagino pannolini, merende, pappine, cacchine.. E niente.

Penso che per me è finita la rottura di coglioni e sorrido.

Grazie gesù.

Siate genuine, ma non ingenue, amiche.

Ché a scambiar un Barbablù per un “bel tenebroso” è un attimo.

Pure sposarsi è un “rischio calcolato”.

Forse è per quello che io non sto così tranquilla, amici.

La verità si fa nei tribunali.
I politici, se proprio vogliono parlare, devono esprimere vicinanza e sostegno alle vittime, non a Grillo, padre di un indagato per stupro, che approfittando del suo potere mediatico istilla dubbi su tutte le donne che non denunciano immediatamente uno stupro.

I politici che “Sono vicino, vicina, a Grillo come padre, come mamma o come l’anema e chi te muort” sono una fotografia fedele di questa Italia:
ricerca di giustizia e verità a targhe alterne, specie se la targa è un mio amichetto di potere.

Se non concordiamo su qualcosa possiamo litigare, certo.
Ma se la “lite” nei fatti è che tu vuoi dominarmi, impedirmi di lasciarti, mi picchi, mi maltratti, mi consideri una “cosa” tua… allora non è “lite”, ma ABUSO.

Ecco perché quando leggo di femminicidi “al culmine di una lite” mi gira il cazzo.

È l’escalation di un abuso non una “lite” che è degenerata, eh.

Il curriculum dello studente, che alla maturità sarà valutato, è una roba classista da far schifo:

le esperienze all’estero, i viaggi, le attività sportive, i corsi di musica, di arte… COSTANO e non tutte le famiglie se le possono permettere!
In pratica nulla di nuovo: i ricchi un passo avanti e i poveri dietro, come sempre.


Preciso: pare che serva per “orientare” il colloquio.

Ma come? L’unico orientamento che mi viene in mente è far apparire il ragazzo che ha fatto 3 mesi negli Stati Uniti, fa pianoforte e fa sci, – inevitabilmente – più “interessante” di chi non ha potuto.

E l’esaminatore avrà ben chiaro che di fronte ha un figlio di ricchi.


Quindi se il curriculum serve a valutare il “bagaglio” dello studente, il problema è risolto, amici:

– Chi può mette i 3 mesi in USA in una Luis Vuitton;

– il figlio di chi non arriva a fine mese farà volontariato;

– il disabile, o chi per ragioni geografiche o familiari, non può manco quello, si fotta!

Anche le mamme chiavano. Anche la tua. (*)

(*) Post per aiutare gli uomini a superare il dualismo fra santa e puttana.

Comunque le alte sfere di Scientology guardano i renziani e prendono appunti.

“Esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa per i salvataggi”

(Mario Draghi – 6 aprile 2021)


Già! Vuoi mettere che, invece di morire in mare, muori per le torture, per le malattie, per gli stupri, per le esecuzioni?

In effetti è tutta un’altra cosa!

Ah… il governo dei migliori!

Dice don Michele Crociata, il prete che va dai boss mafiosi, che “è eccessivo” denunciare per uno schiaffo, che fra moglie e marito “può capitare”, che “bisogna accettare suvvia!”, perchè da sposati l’amore non basta più (e allora ci vogliono le mazzate?)

La violenza sulle donne, come la cultura mafiosa, si nutre pure di sta roba qua.

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