Fateci caso:
se nella scena, in qualsiasi ambito, compare una donna, state certi che, in un modo o nell’altro, il dito sarà puntato su lei, LA “COLPA” SARÀ SUA.

Anche quando la donna non c’entra proprio un cazzo con il fatto in questione o se ne è persino vittima.

Uomo le uccide il figlio? => Lei s’era messa con un violento
Donna picchiata? => Lei non si ribellava
Ammazzata dall’ex? => Lei lo aveva lasciato
Stuprata? => Lei usciva sola/ di notte/ aveva bevuto/ aveva dato confidenza/ era vestita provocante/ respirava..
Movida e risse? => Toh. Ci sono ragazzine in shorts. Bon. La colpa è loro.

Hanno già rivelato il quarto segreto di Fatima quelli che “FINALMENTE CI HANNO TOLTO LA MUSERUOLA!!1!1”?

Dice Super Draghi che quel pestaggio ROVINA L’IMMAGINE dell’Italia.
Come se si trattasse di un outfit non azzeccato, che so, di una prima alla Scala senza giacca e cravatta.
Io boh.

“Gli agenti picchiavano perché sono sotto stress”
Ma che cazzo vuol dire?
Fai quel lavoro ANCHE perché DEVI saper gestire pressione e stress!

Un chirurgo, un vigile del fuoco, un acrobata.. mica si mettono a dar di matto o a commettere reati se la situazione si fa stressante, eh

Fa così tanto caldo che se mi chiedessero di scegliere fra una gang bang e una nuotata in piscina…
Niente. Sceglierei sempre la gang.

Perché coerenti si nasce, amici.

Qualcuno che sta trombando adesso?
Vorrei trombare anche io per solidarietà.

Anna Chiellini Salvaje

A leggere tutti i commenti e le ipotesi sulla scelta di vivere isolati dei genitori del bambino perso e poi ritrovato, si capisce perché abbiano scelto di vivere isolati.
Uh, se si capisce!

Ieri ho seguito il servizio di Chi l’ha visto su Saman.
Quanti uomini contro questa ragazzina!
E quante donne!
Tutti quelli che avrebbero dovuto amarla volevano piegarla.
E quant’era forte lei che, giovane e sola, non si piegava. E scriveva “amore” al suo ragazzo.
Maledetti i suoi carnefici.
E maledetti noi se la dimenticheremo.

Lei è Hina Saleem, 21enne pakistana uccisa nel 2006 da padre, zio e cognati perché amava un ragazzo italiano.
Il fratello ha tolto la foto dalla tomba (“era troppo scollata”)
La sorellina di Hina, appena compirà 18 anni, andrà in Pakistan a sposare un uomo mai visto.

Ma continuiamo a far finta di nulla.

In ginocchio dovremmo metterci tutti, vero.
Ma per la nostra ipocrisia.

Non mangiano maiale –> è per la religione.
Non bevono alcol –> è per la religione.
Sottomettono le donne –> non è la religione: è il patriarcato!1!

Come se la religione non fosse il mezzo più potente con cui il patriarcato ha sempre controllato e sottomesso le donne. Io boh.

Tutte le religioni dove c’è un dio maschio, dove a parlare “in nome di dio” sono sempre i maschi e le femmine contano quanto una capra o, se va bene, quanto un utero (ché la madonna è quello eh) o quanto una sottoposta amata (ma sempre SOTTO e mai uguale), sono patriarcato.

Quindi potete scrivere milioni di porcodio, ma se appena sentite “Allah” vi mettete a novanta, per me siete tali e quali a preti e comari.
Per cui porcodio, sì, ma anche porcoallah.

Ché un porcodio deve essere per tutti e per sempre. Come un diamante.

Il condizionatore si è guastato, fa un caldo assurdo e nessun collega che fa l’elicottero col cazzo per fare un po’ di vento.

Prima fanno i machi, sempre a far gara a chi ce l’ha più lungo, ma quando serve non collaborano. Io boh.

A leggere tutti i commenti e le ipotesi sulla scelta di vivere isolati dei genitori del bambino perso e poi ritrovato, si capisce perché abbiano scelto di vivere isolati.
Uh, se si capisce!

Che andate d’accordo e vi volete bene fra fratelli ditelo dopo aver diviso una eredità.

Un bimbo di 8 anni è stato prelevato a forza dalla casa dove viveva con la mamma a Pisa (11 poliziotti hanno abbattuto la porta del bagno dove il piccolo si era rinchiuso) per essere collocato presso il padre in Sicilia.

Al di là di torti, ragioni, sentenze.. sta roba fa schifo.

Ci sono i calciatori danesi che fanno barriera intorno al compagno in arresto cardiaco e i giornali danesi che ne rispettano privacy e dignità, e poi ci sono  i nostri media che pubblicano il video della funivia che cade e quelli che lo condividono.

Signori si nasce, ma pure merde non scherza.

Dovrebbe starsi, sempre, dalla parte di chi è vittima.
Sempre e comunque. E chiunque sia il carnefice.

Se di fronte a un abuso, a una prevaricazione, ci si mette a valutare cosa è “conveniente” o “politicamente corretto” dire, per me non si è più in buonafede.
Io la vedo così.

Povera Saman, che avevi scelto come nickname su IG “italiangirl”.
Scusa il silenzio, ma le italiangirl di ‘sta minchia temono troppo d’essere tacciate razziste se dicono che le adolescenti musulmane, oltre al normale conflitto generazionale genitori/figli, rischiano pure la vita.

Forse se a #Saman avessero detto per strada “che bel culo che hai” o se fosse stata discriminata per il velo, i post “indignati” sarebbero stati migliaia.
Ma siccome è stata uccisa dalla famiglia e le ragazzine musulmane contano zero, niente.

Ah.. quanti calcinculo vi darei, “femministe” di sta minchia!

“Non tutti i musulmani sono così”
Grazie al cazzo!
‘Sta frase dovrebbe fare incazzare come il “Not all men”!
E se, per timore d’esser tacciati razzisti, non si riconosce che le giovani musulmane vivono più difficoltà e rischi di una comune adolescente, significa essere delle merde ipocrite.

Quello di Saman, e di tante altre ragazze musulmane, è FEMMINICIDIO.
Non può parlarsi di “cultura” o “tradizione” se a delle persone, solo perché femmine, vengono negati diritti, imposte segregazioni e matrimoni, e vengono ammazzate se si ribellano.

Chi lo nega è complice.
Punto.

Chissà quante giovani Saman, sole e disperate, incrociamo tutti i giorni e restiamo indifferenti.

Gira il cazzo che Brusca sia libero.

Però è giusto così: ha collaborato, ha scontato 25 anni e ora DEVE essere libero.

Così come è giusto che permanga il 41bis e l’ergastolo ostativo per i mafiosi che non si pentono e non collaborano.

Non è un controsenso. Per nulla. Anzi. Anzi.

Con tutti questi occhiali da sole e mascherine chissà che stress per quelle che “La prima cosa che guardo in un uomo sono gli occhi o la bocca”.

Meno male che io ho sempre guardato per prima cosa il pacco, amiche.

Blog su WordPress.com.

Su ↑