È importante amare, crescere ed educare i figli.
Ma anche insegnare loro che se qualcuno proverà a farli sentire sporchi, mortificati, umiliati semplicemente perché amano il sesso allora il minchione è lui, e che “Minchione”, appunto, va chiamato, è fondamentale, amici.

Meglio morta di cazzo che morta perché livorosa, ingrugnita e invidiosa.

“L’anno prossimo le vacanze le facciamo pure col tuo fidanzato, mamma. Che è giovane e sceglierà musica più bella di quella che ascolti tu!”

E niente. È bella la vita, amici.

Tu uomo lavorerai col sudore della tua fronte.
Tu donna partorirai con dolore e, se parlerai di sesso, sopporterai milioni di capre che verranno a dirti di stare zitta.
Forse inventerete sistemi automatizzati e epidurale, ma per le capre non ci sarà soluzione

Anna Genesi Salvaje

Non faccio gruppo con nessuno qui. E non mi dà fastidio se qualcuno di voi invece lo fa.
Però vi do un consiglio:
se poi vi ritrovate fra gli scemi, il dubbio di esserlo anche voi ve lo dovreste far venire, amici.

Narcisista, manipolatore, borderline, disturbante…
Quante etichette analizziamo per capire e comprendere un partner negativo!
Quando occorrerebbe solo chiedersi cosa “sentiamo” stando con lui, cosa ci dà.

E, se la risposta è “gelo”, andarcene.

Dove c’è fuoco non sempre c’è puzza di bruciato.
Ma dove c’è una capra che bela ce ne sarà presto un’altra a farle compagnia.

Pure voi quando leggete o ascoltate interventi che premettono un “da donna vorrei dire che…” in mente pensate “da cretina, vorrai dire, cara amica”?

Solo chi non può dimostrare di essere intelligente per “merito proprio” ricorre al banale stratagemma di dirsi intelligente/sensibile di default, in virtù della sua appartenenza a un genere (o a una etnia o a qualsivoglia “categoria”)

Preferitelo voi il capitone, amiche leghiste, ché io continuo a preferire il cazzo.

– Ti amo
– Ti vedo più come uno che deve fare la finanziaria, si caga sotto e scappa.

In autunno il governo doveva trovare i soldi per coprire le politiche finora fatte, ecco perché il capitone è scappato.
Un po’ come chi vi invita al ristorante, vi dice che potete ordinare di tutto A SOLI 5€ e poi scappa lasciandovi un conto salatissimo da pagare.

Qualcuno ci farà pagare il conto.
E noi lo pagheremo. Come sempre. E ci incazzeremo da matti con questo qualcuno.

E quando il capitone tornerà a dirci d’ordinare tutto “Che tanto è a soli 5€”, gli crederemo.
Ché l’italiano medio ricorda chi gli prende i soldi, non chi lo incula mettendolo in condizioni di doverli poi dare.

C’è un’unica chiave che apre la cella di dolore dove qualcuno ci rinchiude. La stessa che apre la cella della solitudine ove talvolta ci rinchiudiamo da soli.
Ed è l’amore e la stima per se stessi.

Lo sentite anche voi questo odore di governo tecnico (e di cetriolo in culo per tutti) nell’aria?

Comunque io non me la sento di infierire contro quelle che starnazzano sempre sui selfie, le tette e i tuit delle altre.
Poracce: se riescono a mettere nei tuit tanto livore e acidità, chissà quanta ne masticheranno e saranno costrette a ingoiarne ogni loro singolo giorno, amici.

“Che stronzi siete a guardarci sperando di vederci cadere!”

Le Stelle

Nulla è immutabile o per sempre. Il mondo ce lo ricorda ogni momento in infiniti modi.
Eppure l’unica cosa davvero immutabile e per sempre è solo il bisogno degli amanti di dire e sentirsi dire che lo è il loro amore.

Quando vi dice “Perdonami. Non volevo schiaffeggiarti. Ma ti amo troppo e mi hai fatto impazzire di gelosia”, sorridetegli ed invitatelo a guardare la luna (o una nuvola a forma di cuore o qualsiasi altra cosa romantica)
E quando si gira dategli un calcioinculo.
Ma forte, amiche.

L’unico “vento del cambiamento” possibile sarebbe un uragano più forte di Katrina.

Ho deciso! Farò come Salvini: mi affiderò al Cuore Immacolato di Maria!
Scherzo. Continuerò ad affidarmi alla mia fica e ai cazzi e lingue che la fanno godere.

(Eh! Invecchio, ma mica mi rincoglionisco, amiche)

Perché stupirsi dei frequenti riferimenti del potere a Marie santissime vergini?
La Vergine, i santi, i simboli sacri e la religione in genere sono da sempre usate dalle mafie per avere consenso.
Basta pensare ai funerali di mafiosi, alle processioni che inchinano la statua della “santa” davanti la casa dei boss, alle cappelle votive scoperte nei covi dei latitanti, o alla “punciuta” (il rito d’iniziazione a cosa nostra: l’affiliato giura fedeltà imbrattando col proprio sangue un’immaginetta sacra, un santino)
La formula del giuramento della “punciuta” e l’elenco degli “obblighi” recitati al nuovo affiliato per esempio ricordano in qualche modo i 10 comandamenti:
“Non desiderare la donna di altri uomini d’onore; non rubare agli altri affiliati; non uccidere altri uomini d’onore, salvo assoluta necessità…”
Si “piegano” cioè le pratiche e le prescrizioni religiose a strumento per i loro fini e interessi.
E allora i “comandamenti” valgono solo per gli amici e gli “amici degli amici”.
Un po’ come quando “ama il prossimo tuo” diventa ama quello che è “prossimo” a te, nel senso di “vicino”, ché quello oltre il mediterraneo, quello tra la fame e la guerra, sticazzi!

Cose che si fanno da ubriachi:
1.Spendere più soldi di quanto potremmo
2.Fare a botte con qualcuno più grosso e più sobrio di noi
3.Fare sesso con sconosciuti
4.Scrivere e inviare un msg che da sobri non manderemmo
5.Urinare su un’auto della polizia
6.Augurare buon compleanno alla Vergine

Lo so, amici, al 6 si arriva da ubriachi a merda.

Dovremmo vivere come in un sex club:
diretti, spontanei, liberi di proporre o rifiutare avance, di far cose solo col consenso dei partecipanti, liberi di cambiar idea pure all’ultimo minuto (rifiutare o esser rifiutati fa parte del gioco)
Senza obblighi e giudizi.
Sarebbe bello, amici

– Comunque in Italia il livello si è alzato.
– Della merda, dici?

Comunque non per vantarmi ma sono io che ogni tanto appaio alla Madonna.

Blog su WordPress.com.

Su ↑