Se è porno, perché non mi chiamate?
Dammelo in bocca. No, ti vengo dietro.
Fammi star sopra. No, apri le gambe e fatti leccare.
Montami dietro. No, succhiami il cazzo e poi mettiti su e ci balli sopra.
(Lui non lo sa, ma a volte io ci litigo prima apposta per aumentare quella tendenza a contraddirmi che poi a letto mi fa impazzire, amiche)
“Se non puoi sedurla, puoi sedarla” è la scritta sulla maglietta di un vicesindaco di Fratelli d’Italia.
Dovremmo farci delle magliette con “Non è che non puoi sedurmi: è che se sei di FdI sei troppo sedato di tuo per riuscirci”, amiche.
Immaginate due uomini, due amici.
Parlano di un loro amico, e del suo culo grosso.
Poi di un altro, che ha tante donne, un vero troio.
Poi di quello che va in giro con magliette aderenti, da svergognato.
E ancora di uno, che veste fuori moda.
Immaginate.
Vi sentite ridicole, amiche?
Ecco.
Affidatevi voi al Sacro Cuore Immacolato di Maria, amiche leghiste, che io continuerò ad affidarmi al cazzo, ché mi son sempre trovata da favola.
È una modalità schifosa e becera quella dell’uomo che chiama “troia” la donna che non gliela dà.
Come quella dell’uomo che prima ti chiama “amoremio” e quando lo lasci divieni “troia”.
Modalità schifosa e becera, certo.
Ma come ti spiega bene la politica lei, nessuno mai, amici.
A saperlo che il capitano era un così fine stratega, i 49 milioni potevamo chiedergli di giocarseli a poker con i nostri figli minori di 10 anni, amici.
Salvini si ama così tanto che si è trombato da solo.
Ma alla fine il Cuore Immacolato di Maria ha fatto dichiarazioni?
Si è capito con chi sta?
Scusate, non ho seguito bene.
Ma quindi Conte ha chiesto il falò di confronto anticipato?
Vedo preti ovunque.
Anna Sesto Senso Salvaje
Bello quando mi fa tirare fuori il meglio che è in me.
Ma pure quando mi ficca dentro il suo non scherza, amiche.
Chi fa da sé fa per tre.
Ma chi vuole pieni poteri poi lo mandano tutti a fanculo, amici.
Passano i secoli ma niente.
Il corpo di una donna (singola, soggetto, pensante), nel caso questa ci fa il cazzo che le pare, diventa in automatico il CorpoDelleDonne.
E quell’una diventa in automatico COLPEVOLE (lei, ovviamente) di ogni nefandezza che altri porranno in atto.
Bon.
Mi sono sempre chiesta che rumore fa un cazzo quando si rompe.
Credo di avere la risposta, amici.
Dice il capitano che “o si va al voto oppure ci si siede e si parla”, perché lui “non permetterà al PD di tornare al governo’
MA LA CRISI L’HA CREATA LUI!!
Vedete?
Non è chi contesta Salvini che prende per scemi i suoi elettori: è il loro capitano che li tratta da tali!
Comunque a breve i tuit contro il razzismo saranno commentati con “Non puoi dire a un razzista che è razzista perché altrimenti fai il razzista!!!”
Preparatevi.
Io ve lo dico, amici.
Ci sono donne che si “realizzano” diventando mamme, altre che vivono la maternità solo come una fase della vita, altre ancora che non ne sentono il bisogno.
Cosa c’è dietro il bisogno di “bacchettare” quelle che non vivono la maternità come noi se non una profonda insicurezza?
Donne che allattano e giudicano “poco mamma” chi non lo fa.
Donne che non lasciano il lavoro e giudicano “troppo mamma” chi smette per dedicarsi ai figli.
Donne che giudicano “donne a metà” chi non vuole figli.
Donne per cui l’UNICO modo d’esser madri e donne è, guarda caso, solo e soltanto il loro!
E se il bisogno di giudicare le altre fosse bisogno di rassicurarci, perché nel profondo ci sentiamo inadeguate e, invece di accettare come umana quella sensazione, la mettessimo a tacere puntando il dito verso le altre?
Ché chi è pacificata lo sa, “sente”, quanto la dimensione della maternità sia intima e privata e non esistono regole, se non di essere serena e rispettarne l’unicità.
Comunque le più porcelline di tutte non sono quelle che postano il culo o le tette.
Ma quelle che, amminchiate, parlano sempre del culo e delle tette che postano le altre.
(Vi ho sgamato, vero, amiche porcelline? ❤)
Se prendiamo in casa un serpente, accudendolo con amore, e quello da acciambellato pian piano prenderà a dormire distendendosi tutto lungo di fianco a noi, la testa sul cuscino, non rallegriamoci pensando che ci stia dimostrando affetto e gratitudine:
forse sta solo prendendo le misure per capire se ci può mangiare!
Lui sta scalando, non ho sue notizie da ieri e mi sto preoccupando.
Perché? Perché quando io sto con i figli lui non va a figa come tutti? Perché gesumio, perché?
“Taglio dei parlamentari e poi subito al voto” dice il capitano.
Un “subito” che è giuridicamente infattibile.
Vedete?
Non è chi contesta Salvini che giudica scemi i suoi elettori: è il capitano che racconta loro fregnacce perché è certo che quelli le bevono, cari amici leghisti.
Senza di te mi sento a pezzi e non vedo l’ora che mi rimonti.
“Torneranno di moda le donne che arrossiscono”
Eh! Vi piacerebbe, vero?
“Torneranno di moda le donne che sanno cucinare”
“Torneranno di moda le donne che tengono gli occhi bassi”
Eh! Questo poi sarebbe il massimo, vero amici?
Aspettate pure tutte le mode che volete, cari amici maschi.
Ma l’unica moda che non passa mai è il cazzo grosso e il saperlo usare.
Io ve lo dico, cari.
“Ma un uomo non è solo un pisello!”, mi faranno giustamente notare alcuni amici maschi.
Ovvio!
Era solo per farvi capire quanto frantumino le ovaie tutte le “indicazioni” su come invece noi DOVREMMO essere.. che arrossiamo, remissive, occhi bassi, zero parolacce, “femminili” e blablablà!
Di quando sono pazza e schizzata mi piace che lo sono di voglia e di te.
Si stava meglio quand’era inverno.
E ti prendevo le mani gelate e me le infilavo nella scollatura per scaldarle.
E tu ridevi e io non sentivo freddo.
Più interagisco e più son contenta che non vi conosco, amici.
Si stava meglio a novembre, a respirarti il respiro e a succhiarti la lingua mentre andavo su e giù.
Volevo scrivergli un pensiero dolce e poetico per dirgli quanto mi manca nell’anima e nel cuore, ma mi ha mandato una foto di lui coi capelli rasati e riesco solo a immaginarlo che mi stringe il collo mentre mi scopa forte a pecora e quindi niente.
Troppi minchioni. E poche minchie.