DUBBIO
La Salvaje leggendo il padre santo
volle dargli altra sfumatura
così si mise a darne controcanto.
Fu caso meritorio o fu lussuria?

RISOLUZIONE
L’invito a fotte nun è mai profano,
specie si s’allarga l’orazzione
Fotte er cristiano e puro er sacristano
Ma pe la donna è sempre divozzione.

È quando cadiamo che siamo davvero Vivi.
Ché si cade perché si corre senza guardare, quando seguiamo il cuore.

Se il cuore è uno zingaro, che dire della mia fica, amici?

Anna Nicole Di Bari Salvaje

Delle Chiese mi piace il refrigerio che si prova quando ci entri in pieno agosto.
Scherzo. Anche gli affreschi.

Comunque quell’uomo che “Non si può più fare un complimento a una donna che rischi d’esser considerato molestatore”, e che quindi non capisce se ti sta infastidendo o generando disagio, molto probabilmente non riuscirà nemmeno a capire quando provi piacere.
Io ve lo dico, amiche.

È sbagliato generalizzare e dire che tutti gli uomini pensino sempre al sesso.
Purtroppo non è così, amiche.

L’unica caccia buona è quella agli uccelli, che vanno presi però senza il fucile.

E niente. Ho cancellato tutti gli appuntamenti di oggi e ora corro da lui.
Perché, è vero, si sogna dell’Amore come si sogna della rosa e del vento, come dice la Merini, ma alla fine c’è bisogno pure di tanto cazzo, amiche.

Non cerchiamo aghi nel pagliaio. Usiamolo come giaciglio per farci all’amore.

Stasera lo vedrò solo per cenare insieme. Stiamo diventando una coppia di vecchia data.
E niente. Sta cosa mi eccita da impazzire, amici.

Il cielo non è sempre blu. A volte vengono nuvole a tingerlo di nero. E lunghi temporali.
A volte si cade e ci si sente soli e sperduti.
Ma quando ci si perde ci si ritrova sempre. Basta volerlo.
E nell’abbraccio di chi ci vuol bene ritrovarsi è facile.

E questo è quello che vorrei tatuare sui miei figli.

Quelli che difendono le boiate dette con “È ingiusto che io non possa dire la mia solo perché sono senza figli”.
No, cari amici. Non è il “senza figli” il punto.
È il “senza cervello”. È diverso.

A me le risposte del cazzo piacciono.

(Anche perché un cazzo che resta moscio e non risponde è deprimente, amiche).

Care amiche e amici giovani, quelle persone mature che vi considerano ebeti di default e incapaci di scegliervi il partner dell’età che vi piace perché siete “troppo giovani”, in realtà vi stanno dicendo che ebeti lo erano loro alla vostra età.
E chissà. Forse ci sono rimaste.

Quelli che difendono le boiate dette con “È ingiusto che io non possa dire la mia solo perché sono senza figli”.
No, cari amici. Non è il “senza figli” il punto.
È il “senza cervello”. È diverso.

A stare senza fare un cazzo ci si annoia.
Uscite e rimorchiatene qualcuno, amiche.

Quante volte dopo la fine di un amore ci pentiamo d’avere tanto amato, perché chi amavamo non lo meritava.
Ma di amare non bisogna mai pentirsi.
Semmai dobbiamo pentirci di avere amato poco noi stessi.

Che buttate a fare il cuore oltre l’ostacolo se poi ve la tirate e non lanciate pure la fica, amiche?

Il problema non è lo scemo del villaggio.
Il problema è che si è trasferita tutta la famiglia.

Quando con l’intento d’offendermi mi dicono ‘Troia’ mi sento un po’ Gesù al Sinedrio coi sacerdoti che chiedono “Sei tu il Messia?”.
Così tutta seria rispondo “Tu l’hai detto”.

E poi scusate, ma ogni volta mi scappa da ridere, amici.

Ah.. quella dolce nostalgia, che commuove il cuore, che ti dà il profumo di legno delle matite, l’odor dell’astuccio, quel misto di gomma e pastelli, e ti ricordi di quand’eri bimba.
Un po’ come quando in un sexy shop l’odore del lattice, di silicone e elastomero morbido, mi riporta a quand’ero più troia, amici.

Beccare chi si è sempre atteggiata a paladina dei diritti a fare becere battute sessiste è divertente.
Ma pure leggere chi ha sempre denigrato le donne che gli stavano sul culo e poi s’erge a paladina di diritti solo per le sue amichette non scherza.

Ché dove l’asino, pardon, la capra casca è sempre la coerenza, amici.

Comunque per me il problema non è scopare poco, tanto, per niente, in due, in tre, dello stesso sesso, in tanti, legati, bendati, a testa in giù…
Fra adulti consenzienti va tutto bene ed è “giusto” se piace.
Il problema è pensare che solo quel che piace a noi è “giusto”, mentre quello che piace agli altri è “non normale” o depravato.

Comunque c’è differenza, e la si percepisce eccome, fra quando si usa il dialetto per esaltarne la bellezza o per scopi ludici e quando invece lo si usa per incarnare prepotenza, arroganza e mafiosità.

Anche qui.

Di quando rimpiangi il tempo in cui bastava portarli al parco giochi per fargli passare il malumore.
E questo è tutto ciò che so dei figli adolescenti.

Le risposte che si danno in amore a volte possono essere diversamente interpretabili.
Solo il silenzio è chiaro e inequivocabile.
Ché l’amore urla e non sa stare muto.

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