“Gli occhi sono lo specchio dell’anim..”NO!
Foto attestante che auto-oggettivizzo il mio corpo perché ho interiorizzato il patriarcat.. NO!
Uffh! Io voglio solo postare le gambe. La didascalia mettetecela voi.

“Gli occhi sono lo specchio dell’anim..”NO!
Foto attestante che auto-oggettivizzo il mio corpo perché ho interiorizzato il patriarcat.. NO!
Uffh! Io voglio solo postare le gambe. La didascalia mettetecela voi.

Forse il semplice “No Uterus No Opinion” non basta: consente a mezza umanità munita di utero di parlare per te.
Io sarei ancora più chiara.
Direi proprio che se non hai il MIO utero non puoi parlare per il MIO utero. Ecco.
Ok che cambiano idea ogni due per tre se è legale o no coltivare cannabis in casa.
Ma che ci dessero almeno il tempo di farla crescere sta cazzo di piantina, dico io!
Le vie del cuore sono infinite.
Ma quella che passa per la fica è il miglior percorso.
Paola Ferrari e Simona Ventura attaccano la giovane Diletta Leotta.
Una per i “ritocchini”, l’altra per le foto e i vestiti “troppo” aderenti.
C’è poco da fare: quando non si dà più il cattivo esempio ci si comincia a sentire un po’ Gesù nel tempio, amici.
Anna Faber Salvaje
“Divertente” la tua battuta su Serena Grandi ingrassata, sui segni dell’età, sul suo seno, sul suo passato di attricetta “svestita”.
Ora fammi vedere il tuit dove ti indignavi per la vignetta di Vauro sulla Boschi, dai.
Se Serena Grandi avesse scelto un altro partito invece che la Lega, avremmo letto le stesse becere battute sessiste e di body shaming che le stanno facendo i “buoni”, “tolleranti” e “democratici”
Solo che a farle sarebbero stati i leghisti.
Ecco. Basta leggere oggi i social e si capisce che la merda non ha colore, amici.
La prima cosa che guardo in un uomo o una donna è che non sia capra, amici.
Io non so se Gesù ci vede.
Ma se stanotte guardava si sarà fatto una sega.
Buon Natale, amici ❤️
Per me con quel “Eh, si sa, le ragazze maturano prima” cominciano sin da subito a mettercela nel culo.
Ché guarda caso, “maturiamo prima” non per avere vantaggi, ambizioni, privilegi.. no no
“Maturiamo prima” per assumerci quelle responsabilità che ai maschi non si vogliono dare.
Un 12enne diffonde la foto nuda inviatagli da una coetanea.
I commenti degli “adulti” sul web:
“Ma a 12 anni come puoi fotografarti nuda?”
E non “MA A 12 ANNI COME PUOI ESSERE COSÌ CRUDELE DA APPROFITTARTI DI UN ATTO DI FIDUCIA?”
Benvenute ragazzine. Ne avrete anche voi di merda da spalare, mi sa.
Salire in macchina e dover regolare il sedile al volante perché la mattina hai fatto scuola guida a tua figlia è un’emozione indescrivibile.
E non sai se è più forte la nostalgia di quando la trasportavi nel seggiolino o la gioia che a breve si toglierà dai coglioni, amiche.
I quotidiani italiani si dividono due gruppi.
In uno ci sta Libero e nell’altro i Libero che non ce l’hanno fatta.
Ma lo strapon è femminista o patriarcale?
Mi avete confusa, amici.
Quando leggo quelle infinite discussioni sull’esatta categoria di cui si fa parte e ci si deve NECESSARIAMENTE definire, a seconda del sesso o genere di chi scopi, sono felice di essermi sempre messa nel gruppo di quelle che godono. E chi c’è, c’è.
“Comunque sei proprio fortunato ad avere una moglie che ti aiuta in casa e ti lascia lavorare”
Provate a dirlo ai vostri amici sposati e godetevi la loro faccia basita, amiche.
Se non eri generosa e quella mela te la mangiavi da sola, col cazzo che ora ti maledicevano, cara amica Eva.
Sto scopando con lui quando delle femministe radicali ci circondano e iniziano a darci ordini:
“Non tirarle i capelli”, fa una.
“Non pompare così”, ordina un’altra.
“Ma.. ma mi piace” balbetto timida io.
NON DEVE PIACERTI! NON DEVE PIACERTI! mi urlano in coro.
Poi tutta sudata e tremante mi sveglio e FIUUHH…
Per fortuna era solo un incubo, amici.
Le migliori decisioni le ho prese a gambe aperte.
Non ho mai desiderato cambiare sesso, desiderare, che so, di avere il cazzo.
Cioè di desiderare il cazzo nel senso di prenderlo, sì, ma non credo questo c’entri col cambio di sesso, amici.
Però.. aspettate. Riflettendoci ho avuto dei periodi in cui desideravo di cambiare sesso, nel senso che oltre che cazzi mi andavano e assaggiavo pure fiche.
Ma niente, no. Forse neanche questo c’entra.
Scusate.
C’è poco da fare: se non ti avvicini al burrone non lo saprai mai se davvero sai stare in equilibrio.
Ma se c’è di buono che al momento giusto
Tu sai diventare un altro
In un attimo tu
Sei grande, grande, grande
Le mie pene non me le ricordo più.
Anna Mina Salvaje (*)
(*) Non per vantarmi, ma questa canzone ha tutto un altro… “sapore” se la si canta salvajemente, amiche.
Andrea ha detto che forse, se faccio la brava, mi regala una gang per natale.
Grazie Gesù.
Almeno quelli del 68 si fecero poi il 69.
Ad alcuni di voi “compagni” del tuitter invece vi vedo messi male, amici.
Pare che la ragazza che ha fatto il dito medio a Salvini che dorme avesse mandato la foto agli amici su wa.
Una condivisione “privata”, che doveva restare tra amici dunque.
Solo che qualche suo amico demente l’ha diffusa.
E, come al solito, da stolti, tutti si guarda il dito.
Il fenomeno degli incel (“celibi involontari”, pieni di rabbia per le donne) ci spiega chiaramente la secolare “colpevolizzazione” della donna:
Mentre le donne se non sono desiderate danno la “colpa” a loro stesse, questi uomini, se non sono desiderati, danno la colpa alle donne.
In pratica, care amiche, perfino nella più normale, naturale e fisiologica dinamica del piacersi o non piacersi, la “colpa” è nostra.
È colpa mia se non ti piaccio, perché non sono abbastanza attraente, desiderabile, brillante, sexy.. ed è colpa mia se non mi piaci tu, se non sei tu ad essere abbastanza attraente, desiderabile, brillante, sexy..
Il fenomeno degli incel (“celibi involontari”, pieni di rabbia per le donne) ci spiega chiaramente la secolare “colpevolizzazione” della donna:
Mentre le donne se non sono desiderate danno la “colpa” a loro stesse, questi uomini, se non sono desiderati, danno la colpa alle donne.
– Sposami. Ti farò vivere una favola.
– Cominciamo a vivere un film porno e poi vediamo, dai.
– Ciao, scusa, ma tuo padre faceva il ladro?
– Scusa ma che sei? Travaglio?
Cari amici che “se una donna consente sesso estremo, poi gli uomini si abituano e stuprano”, vi spiego i “confini del consenso”: CHE LE CAPRE STANNO FUORI.
Immaginatelo come una specie di recinto. Dentro chi presta il consenso e fuori tutti gli altri, comprese le capre come voi.