Ci vorrebbe una mascherina per le orecchie, per non sentire le cagate.

Testo di scuola elementare che normalizza la violenza domestica.
Così le bimbe si abituano che è “normale” piangere e che gli uomini possono comportarsi da bruti.
Tanto poi imbarazzati chiedono scusa, le donne si sentono in colpa e corrono a fare le patate fritte.

Evviva amiche!

Gli incel accusano le donne di essere aride, di non guardare la personalità in un uomo ma solo la bellezza.
E loro, brutti, dicono e lamentano che “non potranno mai trombarsi una 8” (graduano le donne in base alla bellezza) ma accontentarsi di una 3 o “cessa obesa”

Non siete brutti, amici incel.
Siete scemi.

Gli incel accusano le donne di essere aride, di non guardare la personalità in un uomo ma solo la bellezza.
E loro, brutti, dicono e lamentano che “non potranno mai trombarsi una 8” (graduano le donne in base alla bellezza) ma accontentarsi di una 3 o “cessa obesa”

Non siete brutti, amici incel.
Siete scemi.

Il dramma è questo:
che stiamo fra gente che è Salvini e gente che ha il solo e unico merito di non essere Salvini.

Datemi un punto di appoggio e troverò comunque un modo per scopare.

Anna Archimede Salvaje

E se non c’è immediatamente una Lei a cui dare la “colpa”, sticazzi:
LA SI TROVA!!!

Ecco! Se questa ragazza non l’avesse respinto, lui non sarebbe caduto in “depressione” e non avrebbe premeditato di ammazzare e ammazzato i due ragazzi.

Già! Siamo noi a pensar male e credere che corteggiare e venire respinti o accettati rientrino fra i normali fatti della vita!

Perdere un genitore è uno dei dolori più intensi, duraturi e traumatici per un bambino.
Ecco perché chi uccide la madre dei propri figli non lo fa per “troppo amore” o “folle amore”.
L’amore non c’entra.

Ché chi infligge un tal dolore ai suoi stessi figli è incapace di amore.

Un buon compagno deve saper essere la spalla su cui piangere, gli occhi in cui perdersi, la mano a cui aggrapparsi e, soprattutto, tanto cazzo con cui godere, amiche.

La violenza sulle donne si nutre delle stesse cose che nutrono la mafia.
Omertà, complicità, paura, interessi.
Un po’ come quegli ipocriti che ogni 23 maggio commemorano il dr Falcone ma che, quando il giudice era vivo, lamentavano il fastidio che le sue misure di protezione arrecavano agli “onesti cittadini”.

Quando ti mollano e ami ancora, allora soffri, piangi, ti disperi, magari supplichi, ti isoli o ti deprimi… ma in qualche modo poi tiri avanti.
Ma se prendi l’aereo e ti schianti con tutto l’equipaggio, se uccidi, se sfregi, se stupri, se ammazzi i figli, se fai revenge porn.. non è perché ami ancora.

È che sei criminale. È diverso.

Non ho mai regalato perle ai porci.
Ma la fica spesso sì, ché la meritavano, dai.

Uccide il figlio 11enne e si suicida.
Prima però scrive su Fb che -poverino- soffre di mal di schiena e depressione, accusa la ex di averlo lasciato e non averlo accudito, le dice che partirà col figlio e le augura di godersi la vita “da sola”.

Pazzo? Depresso?
No.
Merda. Criminale. Lucida.

E niente. Un uomo è violento, condannato per stupro, sequestro, percosse e minacce con coltello alla compagna, ma resta “UOMO MITE”

Una donna è vittima percossa, sequestrata, minacciata, stuprata.. ma ricorderemo che era un po’ zoccola, ché con “disinvolta” intendevano quello eh

La colpa è sempre altrove.
Per lo stupro a Pisticci è della musica trap.
Per Colleferro è delle palestre.
Per il revenge porn la colpa è dei social.

Mai che si dica che la colpa è LA MERDA NEL CERVELLO di coloro che prevaricano, stuprano, uccidono e di chi li deresponsabilizza.

Eccolo là. Puoi violentare tua figlia 15enne per mesi e mesi ma non diventi uno stupratore, un violento, un orco. No no.
Rimani “padre di famiglia”.

Non importa l’anno e il luogo, ma se sei una ragazza straniera e vieni stuprata, sui giornali italiani diventi “l’inglesina”.
Quasi fosse il titolo di un filmatino porno su Pornhub.

Anche questa è cultura dello stupro, eh.

Faccio un giro sui social.
Vedo che persino il barbaro assassinio di Willy, la sua morte, diviene occasione per tanti “personaggi” e personaggetti pubblici, vip fatti di fuffa, di farsi reciprocamente dispetti e vendicarsi di personali rancori.
Mi viene voglia di chiudere tutto e mandarli a cagare.

Galline e caproni che si rimproverano “Non puoi chiamare ‘bestie’ o ‘assassini’ se non c’è sentenza!”
Poi nella loro TimeLine vedi che loro per altri episodi hanno fatto altrettanto. E viceversa.
E allora capisci che è solo un modo di sfogare invidie e rancori che provano l’un l’altra.

Capisci che è solo posa e fuffa. Teatro!
VIP? Very important person?
No. Pupi!
Pupi travestiti da garantisti, da intellettuali, da moralisti, da compagni o qualsiasi roba fa loro comodo al momento.
Pupazzi ipocriti che noi rendiamo “very important”, seguendoli.

Li mandassimo tutti a cagare il mondo sarebbe un posto più bello.

Willy aveva 21 anni e voleva fare il cuoco.  Willy era un bravo ragazzo, uno che non si voltava dall’altra parte, uno che si esponeva per difendere un amico e quel in cui credeva.
Willy pesava sì e no 50 kg ed è stato massacrato di botte da 4 bestie fasciste e vigliacche grosse il doppio di lui.
Ecco. Ogni volta che ci voltiamo dall’altra parte siamo complici di quelle bestie.

E comunque Giuseppe Mastini, noto come Johnny lo Zingaro, ergastolano, precedenti per furto, rapine, sequestri di persona, diversi omicidi, un paio di evasioni (evaso nel 1987 durante un permesso premio e nel 2017 in semilibertà), è evaso un’altra volta.
Era in permesso premio.

Ricordate il marito che per far dispetto alla moglie si tagliò il cazzo?
Ecco. Se, con la legge elettorale vigente che prevede liste bloccate e non preferenza, date un taglio alla democrazia, fate uguale.

Cercate d’esser rappresentati meglio, non meno.
(Insomma: non tagliatevi il cazzo ma cambiate moglie, amici)

Io voto No

La Democrazia è come il cazzo: non va tagliata perché non è mai troppa.

Io voto No.

Le lacrime puoi cacciarle indietro mordendoti le labbra.
Le parole tristi non le dici mordendoti la lingua.

Ma per i pensieri bui, potenti e prepotenti, che giungono… che fai?

  • Che integratore prendi per l’umore?
  • Il cazzo. Io prendo il cazzo.

È esattamente quando si convince il popolo a voler diminuire il numero dei suoi rappresentanti e lo si convince che così facendo si sta opponendo al Potere, che il Potere se la ride perché ha già vinto, amici.

Se sei maschio e sei ingegnere, scienziato.. ti citano sempre con cognome, titoli e ruoli.
Invece se sei scienziata e femmina non meriti né cognome, né titoli, né ruoli.

Diventi “Si chiama Anna”, come fossi la bambina delle elementari che ha vinto per il tema più bello a scuola.

La DOTTORESSA Anna Grassellino (39 anni) è stata scelta dal governo americano per guidare il nuovo centro dedicato al calcolo quantistico, un progetto da 115 milioni di dollari e un team di 200 scienziati.
La DOTTORESSA Anna Grassellino è

  • laureata in Ingegneria Elettronica all’Università di Pisa,
  • ha un dottorato in Fisica all’Università della Pennsylvania,
  • è ricercatrice dal 2008;
  • è stata insignita da Obama nel 2017 del premio Paul Harris, il premio Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers, massimo riconoscimento per i professionisti della ricerca scientifica.

“Si chiama Anna”, nei confronti di una persona che si è spaccata la schiena sui libri e ha un curriculum impressionante, è il tentativo misogino di “ridimensionarla”.

Ve lo immaginate un “Si chiama Umberto” nei confronti del prof. Umberto Veronesi? No?
Ecco.

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