Il cuore non è mai un fardello ingombrante.
Ha solo più voglia e bisogno di spiccare un volo.
“È troppo giovane per te”
dicono.
Sorrido
Ti guardo e m’incanto
mentre
-come alfiere luminoso-
fai scivolare
pittoresche marmaglie di pedoni
Ho provato a tirarmela.
E niente. A parte che fa male, continuo a preferire quando me la chiavano.
“Ma tu, con questa persona, sei felice?”
È la domanda, semplice e scontata, che spazza via tormenti, dubbi e divagazioni inutili.
La bellezza perfetta non m’incanta.
Come la scrittura in bella calligrafia.
Stereotipata, spenta, pedante.
Quanta vita invece in un’asimmetria.
Anche un amore grandioso finisce. E mai per caso.
Voler prolungarlo a tutti i costi non gli ridarà vita. Anzi: mortifica quel che è stato.
Nessuna esplorazione è davvero possibile, né ricca, se prima non ci confrontiamo con i nostri limiti.
Osiamo e rischiamo ogni tanto! Ché i prudenti finiscono spesso con l’accontentarsi.
Le vedi le umane insinuazioni?
Si avvicinano, si allontanano,
tornano ad avvicinarsi.
Ma non ci sfiorano mai.
Né ci sporcano.
Siamo Belli.
Se qualcosa di me ti resterà
vorrei fosse la voglia
di sbranare le emozioni facendoci all’amore
e la convinzione
che l’Amore è l’unica via.
Di quei codardi più abili del fungo, che del nascondersi ha fatto il suo mestiere.
Poche falene. E troppi ragni.
Se a un dio devo votarmi sarà il piacere.
Quanto sa essere sfrontato e irresistibile il candore se ci si mette!
Solo se ti affidi a un tuo potente Desiderio sei davvero te stesso.
Ma è proprio allora che rischi di smarrirti e non ritrovarti.
E tremi.
Sospiro ogni volta che m’accosto a voi:
l’idea del vostro cazzo ne la mente
m’incanta e altro non voglio che li colpi suoi.
#tuitRinascimento
Se ami tanto, l’amore non lo perdi mai.
Finiscono le storie e perdi l’oggetto d’amore.
Ma quella capacità d’amare rimane. È tua.
E risplende
Ho provato tanto..
ma di perdermi per te
-noi due diversi, improbabili-
non avrei potuto prevederlo.
Amami ancora
e addenta il mio stupore
La Primavera arriva ogni volta che ricominci, credendoci.
Anche a dicembre.
Più che pressione mettici passione.
Solo così si esplode per davvero.
Come leggi fuor da Ragione poste
crudeltà par non mi dispiaccia
si come a voi m’aveste
legata piedi mani gambe e braccia
#tuitRinascimento
Quanto coraggio a volte nel voltare pagina.
Perché nel foglio prima lasci sempre un po’ di te.
È alienante starti distante.
Mi manchi tu
ma soprattutto mi manco io quando sto con te.
Amare è sentirsi sempre in viaggio
e mai come uno che arriva a qualcosa.
Estendersi
senza regole né tempo.
Un arcobaleno che non finisce mai
Non voglio perderti:
mi sei mancato troppo a lungo
quando non c’eri,
quando non ti conoscevo ancora,
ma ti farneticavo.
Certe esperienze una volta vissute rimangono dentro,
come l’odore del mare per chi ci è nato
che persiste
ed elude qualsiasi riva e montagna.
Pensavo fosse un tuit invece era un coccodè
Grazie di esserci,
di favorire i miei voli
e la mia potente voglia di vivere,
al di là di ogni cappa di grigio.
Che voglia di girarti in porno.
Quell’alibi rassicurante del vittimismo che sembra confortarci e invece immobilizza.