Se amassimo davvero i nostri figli, epureremmo le favole dai principi azzurri.

È al primo “Se tu mi amassi allora faresti..” che dovremmo imparare ad alzarci.
E andarcene.

E comunque un volo
dipende pure dallo spazio preso per la rincorsa
e da quanto ossigeno
le tue narici dilatate hanno saputo inspirare.

Mi ha telefonato la fica.
Dice alle femministe che parlano “a nome di tutte le donne” che essere munite di fica non ci rende unica entità.

Nutrimi ancora
e ancora ridiventerò arciere
scaglierò frecce infuocate
che attraversano il buio della logica
e illuminano la Nuvola Perfetta

L’amore unilaterale, per quanto forte, si spegne presto.
Se persiste è ossessione-illusione.
Ché l’amore si nutre d’amore e senza rinsecchisce.

Parlami sempre.
Parlami un secolo.
Quando sei felice e ridi
e quando ti rabbui e non ti piaci
perché è proprio allora
che t’amerò più forte.

Di quell’amore potente e totale,
che è insieme condanna e liberazione.

…di certe voglie mi piace il mio respiro
che segue ritmo e suono
del tuo frugarmi dentro con le dita.

E d’improvviso t’accorgi
che il mondo può ancora sorprenderti.
E scopri che sei viva & felice
e che la tua anima non ha mai avuto una porta.

La Ragione ci renderà “superiori”, ma nelle espressioni umane più belle essa conta ben poco.
Nella musica, la pittura, l’arte. E nell’amore.

Non vivo se non amo
e nessuna vertigine
può dissanguarmi del tutto.

A rimanere ingessati e con i piedi ben piantati a terra non cresciamo mai: è vacillando che ci interroghiamo e troviamo nuovi baricentri.

La forza rende belli, certo.
Ma quanto incantano certe fragilità.

Forse mi sono fidata di te
o ho solo compresso me stessa
in un desiderio di Lealtà,
smarrita fra castelli di sabbia
e omicidi di Logica.

Se ci fa macerare e confondere, perdendo talento, progetti e fiducia, è un amore insano.
Ché l’amore semplifica e chiarifica. E rende felici.

Indossiamo pure maschere nel mondo, per opportunismo o mancanza di coraggio.
L’importante è “non raccontarsela” davanti al proprio specchio.

Se dopo una notte assieme comprendi appieno la locuzione “sentirsi arata”, è quello giusto.

Beati coloro che non si accontentano, perché sanno che non siamo fatti per il vuoto e lo spreco, ma dobbiamo nutrirci di desideri & vita.

Di come amiamo e come ci innamoriamo ci dice tanto di chi e come, da bambini, siamo stati amati.

E un mattino o una sera, ad un tratto, distratta, la vedi.
La tua verità.

L'”amore” per cui ci perdiamo da adulti è spesso simile a quel che abbiamo creduto tale da bambini.
A volte è pienezza.
A volte è il vuoto.

La gelosia malata ha poco a che fare col comportamento della persona amata o con gli eventi.
E molto invece con le nostre ferite passate.

Guardami ancora con quegli occhi.. e immaginerò sconcezze che non sapevo ancora di desiderare.

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