Dice Giulietta che a saperlo si trasferiva a Cremona.
Comunque se vostro marito vi pesta, cercate di rimanere calme, ché se vi innervosite e vi disperate poi vi prendono per isteriche e non vi crede più nessuno.
Meno male che la Bongiorno ce lo ricorda, amiche.
Volevo scrivere del congresso delle famiglie di Verona, ma mi viene da vomitare e quindi niente.
La terribile trappola dell’essere accomodanti.
Di mamma ce ne è una sola.
Ma pure di fica: non ne avremo un’altra per godere. Per cui diamoci dentro, amiche.
Io gli gnocchi me li facevo da prima di diventare mamma.
Di quelle intuizioni che preferiresti sbagliarti.
E invece no. Su certe cose non ti sbagli
L’intuito siamo noi stessi, solo un po’ più attenti e onesti.
COROLLARIO CONSEGUENTE
Dati la ragazzina 13enne che manda foto intime al suo ragazzino merdina che la ricatta mandandole ad altri ragazzini merdine, se non si dà la “colpa” alla ragazzina vittima allora la si dà ai genitori.
Della ragazzina, ovviamente,
mica delle merdine!
Perché una cosa (e ci sta) è educare i propri figli ad esser cauti, perché si fidano degli altri esseri umani, altra cosa è crescerli merde e dunque avergli insegnato ad approfittarsi di un atto di fiducia, a non rispettare gli altri e a fottersene di far loro del male.
TEOREMA
Dati una ragazzina 13enne che manda delle foto intime al suo ragazzino minorenne, se il ragazzino è una merdina che ricatta la ragazzina e manda le foto ad altri ragazzini merdine, esisteranno N pezzi di merda adulti che daranno la “colpa” alla ragazzina vittima.
Tenetevelo voi l’asso nella manica, che io me lo faccio mettere fra le gambe.
Quando il saggio indica che si affidava uno scuolabus a un delinquente con precedenti per abusi su minori e patente sospesa per guida in stato di ebbrezza, il coglione chiede di che nazionalita è, per capire se definire il crimine italiano o senegalese.
E niente. Di fronte alla tentata uccisione di bambini, alla messa in pericolo della loro vita, il dibattito si accende circa il se chiamare il criminale “senegalese” oppure “senegalese con cittadinanza italiana” o solo “autista italiano”.
E l’asteroide fermo.
La vera donna non dice parolacce ed è sempre fine. Insomma, queste donne volgari hanno davvero scassato la minchia.
Per le mortificazioni che subiscono per via dello stereotipo trito e ritrito “sì, il papà conta, ma la mamma è sempre la mamma”, volevo dare un abbraccio di solidarietà a tutti i papà.
C’è poco da fare: la nostra priorità è difendere la famiglia tradizionale!!!
Vuoi mettere le botte tradizionali, le uccisioni tradizionali fatte dai nostri coniugi tradizionali con dei maltrattamenti magari troppo innovativi?
Dove andremmo a finire sennò, amiche?
Comunque sbagliate a credere che la parte più importante del corpo di una donna siano il culo o le tette.
La parte più importante è il naso.
Perché senza naso non potremmo ricevere aria mentre vi facciamo una pompa, cari amici maschi.
Fra un giorno da leone e 100 da pecora ho sempre preferito a smorzacandela, amiche.
Un “se avrei” non si può sentire.
Ma pure un “Si arrabbia così tanto ed è così geloso perché ti ama da impazzire” non scherza, amiche.
Donna che bestemmia✔
Ragazzetta che bestemmia✔
Chi paga la cena?✔
No culo in tl✔
No selfie sexy se sei mamma✔
Che schifo le donne che parlano di sesso✔
No donne che dicono parolacce✔
Tacchi o ballerine?✔
Oggi tocca a:
No leggings se sei robusta ¤
Dateci dentro, amiche.
Comunque per certe cose non serve Freud.
Ché qui sul Tuitter è tutto spiegato bene bene, amici.
La “classe” non si vede nei selfie che pubblichiamo, ma in come commentiamo i selfie delle altre, amiche.
Comunque se qualcuna è volubile, lunatica, se quando dice no vuol dire sì, non è perché è donna e quindi “dolcemente complicata”: è lei che è emotivamente e mentalmente instabile.
Non credete alle fregnacce, amici.
Quanto sei merda da semplice cacca a uno che fa revenge porn?
“Santi devono farvi, Santi.”
Bon. Contenti voi.
Io sono contenta se mi fanno puttana.
Una sera, un’amica, una bottiglia di vino, Mia Martini allo stereo e la città che mi ha vista ragazza.
Li ricordo tutti i miei sogni di allora. Molti li ho realizzati. Altri no.
Ma sorrido e bacio la mia amica, perché sono sempre stata così fortunata da sognare.
Una sera, un’amica, una bottiglia di vino, Mia Martini allo stereo e la città che mi ha vista ragazza.
Li ricordo tutti i miei sogni di allora.
Molti li ho realizzati. Altri no.
Ma sorrido e bacio la mia amica, perché sono sempre stata così fortunata da sognare.
– Non sono omofobo. Ma come spiego a mio figlio che esistono bambini che hanno due papà?
– Guarda, io sto messa peggio: pensa che devo spiegare a mio figlio che esistono persone come te.
Fra “portare a cena” e “andare a cena” io ho sempre preferito quando poi si scopa, amici.
Prima gli italiani
delle italiane.
Anna Salvini Salvaje