Eppure scoprirsi incoerenti, sorprendersi da soli talvolta dà vitalità.
Se è nel bene è incantevole.
Se nel male ti conosci e capisci di più.
È quando sei caduta ch’eri tanto viva.
E correvi senza guardare perché seguivi il cuore.
Non credo a inferno o paradiso. Né a pagelle finali.
Se un voto ci sarà dato ce lo daremo da soli, in base a quanto avremo amato la Vita.
Quando sei triste e taci
vorrei essere un’onda gentile
che ti culla e risveglia
giorni ancor lieti.
Poi baciarti le ali
e guardarti volare.
L’esserti fedele non è una scelta.
E nemmeno una fatica ragionata.
Accade.
Inevitabilmente.
Ecco perché è la mia più bella trasgressione.
Nessuna frase sa essere potente quanto un abbraccio.
Di quel delirio febbrile di te che non accenna a sparire.
Si potenzia e si fa meraviglia.
Non è che mi innamori…
È che tu sei proprio nato per incantarmi.
Quel rumore di fondo andrebbe ascoltato.
È appassionandosi che si vive e vibra, tutto il resto è un arrancare stanchi.
Di quel “saperti” che è la mia forza.
Da certe strade di eros e piacere non si torna.
Ecco perché esplorare e sperimentare nel sesso è insieme condanna e liberazione.
Che madornale errore credere che l’amore sia progetto e certezza, ché l’amore è sempre stupore.
Solo il pensarti mi dà forza
perché
– tornando nel mio Reale –
del pensiero di te
mi porto e mi rimane dentro
il desiderio & l’emozione.
È frustrante non trovare nuove parole per cantarti.
Per fortuna la lingua si ingegna e si inventa altre strade & altri modi.
Chiudo la telefonata ma tu resti:
la tua voce mi è dentro, le tue mani addosso, il tuo respiro è sul collo.
Sei con me.
E non te ne vai.
Chiudo la telefonata ma tu resti:
la tua voce mi è dentro, le tue mani addosso, il tuo respiro è sul collo.
Sei con me.
E non te ne vai.
I periodi disperati finiscono.
Perché è nella disperazione che scopri nuovi significati e nuove Luci.
Le fragilità brillano e ci rendono belli.
Ecco perché chi le colpisce non vuole solo ferirci, ma deturparci e spegnerci.
Ti sento.
E ti porto con me.
Abbracciami
e toccami e stringimi
Forse il mio demone
ti accoglierà nel suo morso caldo
e diverremo tre folli amanti:
io, tu e il demone mio.
Preferisco te
all’invadenza del mondo.
Alla seriosità, all”ammodo” e al perbene
preferisco noi due
in riva al lago a sorseggiare la Vita.
Tenetevele voi le “chiarezze di ragionamenti”, io rimango stretta a lui, confusa nel suo abbraccio.
Né rotte sbagliate o percorsi giusti:
solo voglia d’amarti,
con te che mi scorri dentro.
Così come ti amo,
perché non so amare diversamente.
Sentiti amato, perché lo sei.
E solo ieri erano vitali sorrisi da dopo-corsa.
E abbracci infiniti.
E respiro concitato.
Con la voglia nel cuore di correre ancora.
E non sai se è più forte il brivido di precipitare o quello di volare.
Ti voglio consumare
con la lingua e coi miei canti.
Strapparti ogni cellula
di diffidenza e di vergogna.
Esagera – Vivi – Godi
Respira & Risplendi
Fra uomini che amano la mia stessa musica:
un cenno e si evocano storie e atmosfere.
E dentro te, così diverso e improbabile.
E non te ne vai.
È a gambe aperte che ho cominciato a parlare di anima
– con te –
e ho scoperto che tutto partiva da lì,
il resto era solo conseguenza.