Per me un caffè e questo mondo, che da quando ci sei è un posto più bello.

Preferisco Te
all’invadenza delle cose del mondo
All’ipocrisia del mondo
preferisco Noi.
Scopami & Dammi
la voglia di vivere
oltre ogni voglia.

Mordi, graffia, stringi.
Segnami & Sbattimi
Non temere di spezzarti le unghie
sulla mia armatura:
non ne ho.
È pelle,
è solo pelle e carne.

Soltanto chi riesce a strappare sé stesso
da ciò che fino a ieri sembrava perfetto
può dare tutto
– senza vergogna –
Ricordi che ti amo?

Quel “tutto” di noi, a cui non manca nulla e che non è mai uguale, si rinnova.
Cambia ogni volta ma è sempre meraviglia.

Che voglia d’amarti
Sorridere e amarti.
Giocare nel tempo
che il tempo regala.
Sentirti, goderti e farti felice.
E amarti
E non smettere mai

Il Nastro di Noi
(diversi e improbabili)
ancora scorre.
E ancora rivoglio
quegli OcchiNegliOcchi
a cogliere brividi, tempi
e a farci migliori.

E ancora non torno
ai deliranti universi senza amore.
E domani
ancora ti vedo.
Ancora rimango.
Ti vedo
e mi strappi da me.

Non è che penso continuamente a te, è che mi rimani dentro.
Ti Sento e non mi lasci mai.

Vero.
È probabilissimo che finirà.
Che quel che è così vivo adesso già domani sarà diverso.
Ma che importa, se nulla può intristirmi oggi?

Si invecchia tutti, poco alla volta.
A chi prima i capelli, a chi prima le rughe.
I più tristi sono quelli a cui prima invecchia il cuore.

E vado per strada,
e prendo la metro,
da sola ma non sola davvero,
ché ti porto e ti sento .
E sei sempre con me.

Perché davanti al precipizio è importante fidarsi in tempo.
Non fermarsi.

Non si ama tutti allo stesso modo.
Ci innamoriamo tutti, vero.
Ma il “come amiamo” sarà generoso o egoista come lo siamo noi.

La fretta di te mi urla nella mente.
Insieme alla voglia di immobilizzare pendoli e coricare clessidre.

Si starà meglio domani, quando mi smarrirò nei tuoi occhi con la voglia di amarti innescata nelle mani e nella lingua.

Tutto passa. E dimentichi visi, nomi, parole e sorrisi.
Tranne certe emozioni che ti rimangono conficcate nel cuore.

Parole -centro del mio centro-
che dalla tua gola giungono alla mia.
Parole che mi sento nel cervello,
nel cuore, fra le cosce & nel midollo.

E ogni volta che ti guardo e sorrido
ritorna
– potente –
quella sera d’estate.

La notte non è di chi dorme.
La notte è dei lupi. Degli insonni.
E degli amanti.

Non ricordo quando ho iniziato ad amarti né so quanto riuscirò
Ché le volte che mi dico “più di così non posso” un attimo dopo ti amo di più

Il sesso tecnicamente è sempre uguale: posizioni e orifizi riempiti, gira e rigira, son sempre quelli.
La poesia è nell’aria e negli occhi.

C’è un candore che torna
ogni volta che ami
e che nessuna stridula voce
emersa
dalle fogne del nulla
riesce a sporcare.

Che sciocchi a usare “tecniche” per avere il “rapporto perfetto”: è perfetto se tutto è spontaneo.
È quando “forziamo” che tutto si incrina.

Guarda se mi vedi a cavallo della scopa nel cerchio della luna
che stanotte è vincente.
Guarda:
io ballo, io rido, io canto.
E non smetterò.

Di quella voglia di tornare indietro nel tempo, per riviverti e assaporarti meglio e di più.

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