Comunque la chiusura dei programmi TV demenziali io non la vedo così male, amici.

Sta accadendo davvero. Crollano certezze, sicurezze, tranquillità che davamo per scontate.
Ma è quando crolla tutto che si ricostruisce. E si ricostruirà meglio.
Restiamo a casa.

Pensa che bello se tutti cominciassimo ad amare questo paese!
Ma ad amarlo per davvero, non con le bandierine o per il pallone di calcio! Amare il paese e tutta la gente che ci abita e lavora.
Sarebbe bello.

Ché se ami davvero qualcosa o qualcuno te ne prendi cura.

Forse qualcosa di buono ce lo porterà questo tempo.

Dopo, quando tutto sarà passato, cambierà tutto. Cambieranno modelli sociali, economici, politici, cambieranno valori e priorità. Cambieranno e noi saremo per forza diversi.

E forse, almeno spero, saremo migliori.

Mezzo paese agli arresti domiciliari e i carcerati si mettono a fare rivolte. Io boh.

Di questi tempi state attenti più del solito: non fidatevi delle bufale!

(E vi assicuro che non è perchè faccio parte della categoria che da sempre dico che vanno sostenute le porche, amici.)

Non mimose, ma più medici non obiettori negli ospedali pubblici.

Non mimose, ma più fatevi i cazzi vostri per come parliamo, ci vestiamo, scopiamo o qualunque altra cosa facciamo col nostro corpo.

Tranquilli! Chè con la competenza della nostra classe dirigente e il senso di responsabilità di noi cittadini stiamo in una botte di amianto, amici.

Daje!

Mi ha telefonato Gesù.
Dice che quest’anno risorge a Ferragosto.

Bei tempi quando il rossetto lo sceglievi in base alla pompa che di lì a poco avresti fatto e non adesso che prediligi quello che non sporca la mascherina, amiche.

Noi amanti dei privè in quarantena che reprimiamo la tentazione di organizzare feste private con l’entusiasmo dei carbonari.

(Perché zoccola sì, ma con senso di responsabilità, amici)

Nell’Anno del Signor Duemilaventi
parea Milano avvolta dal grigiore
chiusi teatri, cinema e conventi
scuole, palestre e pure privé a ore

La sola cosa che potea salvare
non si chiudea (che tempi allucinanti):
stava aperta la bocca agli ignoranti
tutti indignati e tutti a straparlare.

Monna Anna Salvaje

Al coronavirus piacciono i paesi con tanti anziani, con aree inquinate, con debito pubblico, con i tagli alla Sanità e alla ricerca scientifica, con una classe dirigente incolta e inadeguata e un popolo incapace di rispettare le regole.

Ecco perchè si è innamorato di noi.

Ho lavorato a lungo da casa stamani.
Poi nel pomeriggio ho fatto l’estetista per pulizia viso al figlio, ora esco a fare scuola guida alla figlia, torno e preparo la cena.
Ha ragione Andrea a dire che sono mille donne in una.

E fra tutte, io preferisco sempre la zoccola, amici.

Il mio commento ai fatti di Napoli ieri è stato non tuittare nulla perchè ci sono tragedie davanti le quali si deve solo tacere.

Ma se da domani invece che “morti bianche” chiamassimo le morti sul lavoro con “LavoroVirus”?
Forse così vedremo decreti con prescrizioni rigidissime e severe sanzioni irrorate, e non solo minacciate, ai datori di lavoro che se ne fottono.

Io la butto lì, eh.

Non stiamo gli uni addossati agli altri, quando tossiamo copriamoci la bocca e facciamolo nel gomito senza sputacchiarci la mano, laviamoci regolarmente le mani…

Bah. Ci avessero insegnato la buona educazione sin da piccoli ‘sto virus s’attaccava al cazzo, amici.

Il bello è negli occhi di chi guarda.
Ma pure nella fica di chi lo prende, amiche.

Quindi se un vicino entra in casa vostra, sposta il cesso in cucina, devasta il mobilio, vi ammazza la nonna, insomma fa il cazzo che gli pare… e voi legittimamente vi ribellate, il condominio intimerà A VOI di piantarla di essere ostile.

E questo è quel che ho capito dell’invasione turca a Idlib.

Che tutorial seguite per scaccolarvi ai semafori, amici?

…e venne Zaia che si mangiò il gatto che si mangiò il topo che un cinese a tavola portò.

Anna Branduardi Salvaje

La felicità è fatta di piccole cose. Ovviamente fatta eccezione per il cazzo, amiche.

Non per vantarmi, ma mia figlia è stata bloccata da Salvini.

Se lo prendo io il virus subisce una mutazione: lo faccio mutare in voglia di scopare e poi vado a tossire in tutti i luoghi chiusi, amici.

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