Quelli con la bandierina non sono i soli ad amare l’Italia.
La amo anche io.
Ne amo l’arte, la storia, il mare, le montagne, la cucina, il clima, il servizio sanitario nazionale e la scuola pubblica.

Quindi si può amare il proprio paese senza per forza rincitrullirsi, amici.

Auguro a tutti la consapevolezza di avere avuto un culo della Madonna (E NESSUN MERITO) per essere nati qui, al caldo, al di là della fame, della guerra, delle pestilenze, dell’infibulazione e delle carestie.

Forse basterebbe solo quella per essere migliori.

Un insulto fa male, ma neppure l”innocente” domanda ANCORA NIENTE FIGLI? scherza.
Perché, nella migliore ipotesi, quella persona potrebbe non volere figli e la domanda darà solo fastidio.
Ma i figli potrebbero non arrivare oppure non se ne può avere o non ce li si può permettere.

P.S. “innocente” sta fra virgolette perché non ci credo che chi fa quella domanda non abbia mai pensato alle tante ipotesi sopra.

– Se i tuoi figli vanno al cinema, vieni fare una passeggiata in centro?
– No, cara. Oggi ho un po’ di male alla schiena.
– Come mai?
– (flashback di ieri, di lui che mi incula con me a pecora e l’ovetto vibrante nella passera) Sarà l’età che comincia a farsi sentire, cara amica.

Volete riacquistare fiducia nelle nuove generazioni? Trovare una speranza per il futuro? Certezza che un mondo migliore è possibile?

Andate su Tik Tok, il social dei giovanissimi, a vedere i video di Salvini. E guardate come i giovanissimi lo prendono per il culo, amici.

“Gli occhi sono lo specchio dell’anim..”NO!
Foto attestante che auto-oggettivizzo il mio corpo perché ho interiorizzato il patriarcat.. NO!

Uffh! Io voglio solo postare le gambe. La didascalia mettetecela voi.

Forse il semplice “No Uterus No Opinion” non basta: consente a mezza umanità munita di utero di parlare per te.
Io sarei ancora più chiara.
Direi proprio che se non hai il MIO utero non puoi parlare per il MIO utero. Ecco.

Ok che cambiano idea ogni due per tre se è legale o no coltivare cannabis in casa.

Ma che ci dessero almeno il tempo di farla crescere sta cazzo di piantina, dico io!

Le vie del cuore sono infinite.
Ma quella che passa per la fica è il miglior percorso.

Paola Ferrari e Simona Ventura attaccano la giovane Diletta Leotta.
Una per i “ritocchini”, l’altra per le foto e i vestiti “troppo” aderenti.

C’è poco da fare: quando non si dà più il cattivo esempio ci si comincia a sentire un po’ Gesù nel tempio, amici.

Anna Faber Salvaje

“Divertente” la tua battuta su Serena Grandi ingrassata, sui segni dell’età, sul suo seno, sul suo passato di attricetta “svestita”.

Ora fammi vedere il tuit dove ti indignavi per la vignetta di Vauro sulla Boschi, dai.

Se Serena Grandi avesse scelto un altro partito invece che la Lega, avremmo letto le stesse becere battute sessiste e di body shaming che le stanno facendo i “buoni”, “tolleranti” e “democratici”
Solo che a farle sarebbero stati i leghisti.

Ecco. Basta leggere oggi i social e si capisce che la merda non ha colore, amici.

La prima cosa che guardo in un uomo o una donna è che non sia capra, amici.

Io non so se Gesù ci vede.
Ma se stanotte guardava si sarà fatto una sega.

Buon Natale, amici ❤️

Per me con quel “Eh, si sa, le ragazze maturano prima” cominciano sin da subito a mettercela nel culo.
Ché guarda caso, “maturiamo prima” non per avere vantaggi, ambizioni, privilegi.. no no
“Maturiamo prima” per assumerci quelle responsabilità che ai maschi non si vogliono dare.

Un 12enne diffonde la foto nuda inviatagli da una coetanea.
I commenti degli “adulti” sul web:
“Ma a 12 anni come puoi fotografarti nuda?”
E non “MA A 12 ANNI COME PUOI ESSERE COSÌ CRUDELE DA APPROFITTARTI DI UN ATTO DI FIDUCIA?”

Benvenute ragazzine. Ne avrete anche voi di merda da spalare, mi sa.

Salire in macchina e dover regolare il sedile al volante perché la mattina hai fatto scuola guida a tua figlia è un’emozione indescrivibile.

E non sai se è più forte la nostalgia di quando la trasportavi nel seggiolino o la gioia che a breve si toglierà dai coglioni, amiche.

I quotidiani italiani si dividono due gruppi.
In uno ci sta Libero e nell’altro i Libero che non ce l’hanno fatta.

Quando leggo quelle infinite discussioni sull’esatta categoria di cui si fa parte e ci si deve NECESSARIAMENTE definire, a seconda del sesso o genere di chi scopi, sono felice di essermi sempre messa nel gruppo di quelle che godono. E chi c’è, c’è.

“Comunque sei proprio fortunato ad avere una moglie che ti aiuta in casa e ti lascia lavorare”

Provate a dirlo ai vostri amici sposati e godetevi la loro faccia basita, amiche.

Se non eri generosa e quella mela te la mangiavi da sola, col cazzo che ora ti maledicevano, cara amica Eva.

Sto scopando con lui quando delle femministe radicali ci circondano e iniziano a darci ordini:
“Non tirarle i capelli”, fa una.
“Non pompare così”, ordina un’altra.

“Ma.. ma mi piace” balbetto timida io.

NON DEVE PIACERTI! NON DEVE PIACERTI! mi urlano in coro.

Poi tutta sudata e tremante mi sveglio e FIUUHH…
Per fortuna era solo un incubo, amici.

Non ho mai desiderato cambiare sesso, desiderare, che so, di avere il cazzo.
Cioè di desiderare il cazzo nel senso di prenderlo, sì, ma non credo questo c’entri col cambio di sesso, amici.

Però.. aspettate. Riflettendoci ho avuto dei periodi in cui desideravo di cambiare sesso, nel senso che oltre che cazzi mi andavano e assaggiavo pure fiche.
Ma niente, no. Forse neanche questo c’entra.
Scusate.

C’è poco da fare: se non ti avvicini al burrone non lo saprai mai se davvero sai stare in equilibrio.

Ma se c’è di buono che al momento giusto
Tu sai diventare un altro
In un attimo tu
Sei grande, grande, grande
Le mie pene non me le ricordo più.

Anna Mina Salvaje (*)

(*) Non per vantarmi, ma questa canzone ha tutto un altro… “sapore” se la si canta salvajemente, amiche.

Andrea ha detto che forse, se faccio la brava, mi regala una gang per natale.

Grazie Gesù.

Almeno quelli del 68 si fecero poi il 69.
Ad alcuni di voi “compagni” del tuitter invece vi vedo messi male, amici.

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