Credo che l’italiano quando ha il “potere” sia “oltre”:
non è che viola le regole perché sa che non sarà punito, ma è arrogantemente convinto che il potere gli dà proprio il diritto, il “privilegio”, di poterlo fare.
Credo che l’italiano quando ha il “potere” sia “oltre”:
non è che viola le regole perché sa che non sarà punito, ma è arrogantemente convinto che il potere gli dà proprio il diritto, il “privilegio”, di poterlo fare.
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