Italiani, popolo di santi, navigatori, poeti e bigotti che condannano un regista per oltraggio al pudore, lo privano dei diritti civili e che, alla sua morte, dopo 46 anni stanno ancora amminchiati sul burro d’una finzione scenica di sesso, scritta nel copione e firmata nel contratto.
Non ce li meritiamo i Bernardo Bertolucci.