Dopo avere avuto a che fare con me, è il peccato che va a confessarsi.
Fammi felice, che ad accontentarmi ci riesco da sola.
Meglio col mare dentro
che essere comare dentro e fuori.
La preterintenzionalità dell’amore.
Lasciamo quelli là seduti dalla parte della ragione e del torto.
Dammi la mano e andiamocene al mare.
Una relazione è sicuramente resa felice dal saper amare.
Ma a renderla sana è il saper litigare.
“Forse devo cambiare qualcosa in me”
mi dice, dopo la delusione,
un’amica bella, intelligente e generosa.
Uomo, le dico, devi cambiare uomo.
“Anna ciai l’occhi lucidi che tieni?”
Er penziero che m’entriga:
l’acquolina cor cazzo che mantieni
sta in bocca drento l’occhi e nella fica
Incaselliamo tutto illudendoci di controllarlo.
Ma la vita se ne fotte e appena ci distraiamo ci sorprende e ci fa sorprendere da noi stessi.
Di quelle catastrofi che ti fanno rinascere.
Preferisco te
all’invadenza del mondo.
Alla seriosità, all”ammodo” e al perbene
preferisco noi due
in riva al lago a sorseggiare la Vita.
Chi è stato capace, anche solo una volta, di amare, di slanci, di darsi, concedersi.. potrà forse diventare più cauto.
Ma non inaridisce mai.
Il sonno della ragione genera muri.