A volte sono le piccole cose che ci fanno felici.
Il messaggio inaspettato, la telefonata, uno sguardo, un fiore, una carezza, un sorriso..

Ma una bella chiavata come Cristo comanda non la batte nessuno, amici.

Non è l’invecchiare che inacidisce o addolcisce:
il tempo che passa nutre solo quel che già sei.

Volevo scrivere un tuit sulla pelle che non dimentica, ma pensandoci bene forse è il cazzo grosso che ti rimane impresso e quindi niente.

Non è automatico che chi spettegola sugli altri abbia una vita vuota ed infelice, vero.
Ma è pure vero che se si spreca il tempo ad occuparsi di come gli altri vivono la loro poi è matematicamente certo che ne rimane poco per provare ad essere felici, amici.

Mi piace più Pasqua che Natale.
Perché stare “con chi vuoi” (e con chi ti vuole) è molto più bello.

Oggi ho visto una coppia di anziani passeggiare mano nella mano. Lei ogni tanto si fermava appoggiandosi a lui, che la sorreggeva e le sorrideva teneramente.
Poi lei gli ha messo una mano sul pacco e lui le ha toccato il culo.
E io ho capito che sì, che l’amore esiste davvero.

Buondì amici!
Sto organizzando un tweetraduno con orgia in una villa a Como.
Requisiti richiesti: età 25-55, bella presenza, buona salute (certificata) e riservatezza
Per i disponibili a farsi filmare previsto anche compenso in denaro.
Inviare foto a salvajepescedaprile@gmail.com

La Pasqua non è dei credenti, ma di chi ama.
Perché Pasqua è rinascita.
Ed è solo quando ami davvero che ricominci e rinasci ogni volta che vuoi.

A volte sono le piccole cose che ci fanno felici.
Il messaggio inaspettato, la telefonata, uno sguardo, un fiore, una carezza, un sorriso..

Ma una bella chiavata come Cristo comanda non la batte nessuno, amici.

L’amore allo stato puro
è insieme condanna e liberazione.
Si impara
mischiando lacrime e passione
e divenendo sabbia seccata al sole.

Arriva sempre l’attimo speciale che cambia percezione e senso di ciò che credevamo noto.
Come una luce che d’improvviso illumina dettagli che da invisibili si fanno chiari e nitidi.
E tu rimani a chiederti “Com’è che non ho capito prima?”

Dice Heidi che certe caprette vanno prese a calci in culo, altro che “Ciao Ciao”.

Se una è capra, nun je poi dì “Sei un effetto del patriarcato introiettato”, je devi dì che è capra.

Anna Funari Salvaje

E comunque c’è differenza fra la nevrosi che è il prezzo di una sofferenza e quella che è semplicemente figlia dell’essere cattivi.

Quanto è dolce la nostalgia di certi ricordi.
Come quando l’odore del legno delle matite colorate ti riporta a quand’eri bambina.
O come quando percorri la via di bar e ristoranti dove facevi il “casting” agli uomini da scegliere per portarteli a letto.

Perché anche le Salvaje hanno un cuore, amici.

Volevo dire alle donne che postano tette e culi di sentirsi in colpa.
Scusate, ma non vedete che altre ci soffrono? Si amminchiano a guardarvi culi e tette e sproloquiano su di voi (“esibizioniste”, “senza autostima”, qualcuna azzarda “troie”)
Siete proprio senza cuore, amiche 😀

Dicono che tutte le donne in fondo siano un po’ troie.
Io non concordo affatto.
Per me non vale e non lo accetto: io non sono un po’ troia!

Scusate se lo dico, ma ho speso anni in impegno ed energia per diventare una gran troia, talvolta anche imperiale, amici.

Comunque non è solo la volpe che quando non arriva all’uva allora dice che l’uva è troia.
Lo dicono pure le capre.

E comunque ok l’attrazione cerebrale, la passione mentale, la sinergia di menti… tutto ok
Ma una bella sbattuta come cristo comanda la vogliamo forse discriminare, amici?

Quel che in amore non va mai perso é un poco di paura di perdersi.
Solo così quell’amore lo curi e nutri.
E solo così te lo godi per davvero.

Sì, ok che l’amore non deve far male o darci dolore.
Ma io sto andando dal mio giovane amante e, ad essere sincera, se stasera torno a casa con le labbra gonfie e indolenzite, pure quelle della bocca, so’ contenta, amici.

Non è una gran fatica passare dai tailleur compiti e formali dei briefing e pranzi d’affari, ai comodi jeans casalinghi, fra torte nel forno e libri dei figli. Fino a mise da escort nelle porno-sessioni col giovane amante.

La fatica è trovare armadi abbastanza capienti, amici.

Di quell’amore che accoglie e ama pure le tue parti oscure e buie.
Che per accogliere luci e colori non serve amarsi.

E d’improvviso ti accorgi che certe ferite non si rimarginano mai del tutto.
E non sai se quel peso al cuore è l’antico dolore che si rinnova o la consapevolezza di non essere guariti.

Alle femministe a targhe alterne quasi quasi preferisco i maschilisti, almeno sono coerenti.

La felicità degli eiaculatori precoci che stanotte potranno farsi una scopata di un’ora e due minuti.

Non serve dirselo, ché l’intimità la senti nell’aria, calda e avvolgente
Come non serve parlarne quando non c’è più, e il freddo v’inghiotte

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