Dio li fa.
Pure Dio commette errori dunque, amici.
Quando qui le galline parlano male di una, scommetti pure tutti i soldi che puoi: o è una intelligente o è figa.
Comunque il mandato zero dovrebbe essere pagato zero se si vuol essere coerenti, cari amici grillini.
Amiche curiose che vorreste farlo col vostro fidanzato e un altro uomo ma temete di dirlo al vostro lui perché “fa porca”, suggerite di chiamare il cazzo dell’altro “Zero”, così formalmente scoperete col fidanzato e con un cazzo Zero, ché le porcate voi mai.
Anna Di Maio Salvaje
Comunque noi donne il mandato zero l’abbiamo sempre dato:
è la prima scopata quando lui fa cilecca o viene subito (perché “troppo emozionato” o “ci desiderava troppo” o “è la 1°volta che gli succede”)
Se i grillini spiegavano così questo abbuono lo si capiva meglio tutti, amici.
Quando la prima volta fate cilecca o venite subito, non usate le solite scuse e non sentitevi in difficoltà:
dite che era il mandato zero e bon, amici.
– Ma se ti tratta male, se non ha considerazione di te, se ti mortifica… perché non lo lasci?
– Non posso perché lo amo.
No, amica. Non puoi perché tu non ti ami. È diverso.
Nessuno è più serio di un imbecille.
Dimmelo meglio, con la bocca fra le mie gambe.
È che l’osceno a volte ha una poesia che la poesia si sogna.
Immaginate un uomo al centro di un dibattito politico e giudiziario.
Adesso riuscite ad immaginare un giornale che dedica un intero articolo ai boxer o agli slip di quest’uomo?
No?
Ecco.
Comunque non fu l’Apollo 11 a portare il primo uomo sulla Luna.
Prima di lui c’erano stati milioni e milioni di amanti.
Quando vi dicono “Se vuoi essere una vera femminista devi sostenere / devi pensare / devi dire…” o vi danno qualsiasi altra prescrizione o regola, scappate, amiche.
Ché chi vi dice ste robe è tutto fuorché femminista.
Credeteci voi ai colpi di fulmine, ché io credo ai colpi di cazzo ben assestati.
Di quei giorni di festa che Almodovar, ma levati!
La bellezza di quando mi cogli in fallo.
Ti dicono che non metti il reggiseno perché dire che una donna che tiene alta la testa gli fa girare troppo i coglioni fa capire troppo quanto sono piccoli.
Di quelle parole che ti dico e ti fanno tremare.
E che fanno tremare anche me perché non le ho mai dette a nessun altro prima.
– Amore perché hai portato in montagna quei tacchi altissimi? Non puoi di certo camminarci!
– Camminarci? Io devo starci solo in piedi sul pavimento di legno, nuda e ferma di fronte al fuoco.
Fica Power
Ma quando vi danno la lezioncina “no lungo che tocchi, no largo che tappi, e blablablabla” a voi non viene voglia di rispondere “Ma tiralo fuori e vediamo cosa sa fare!”?
Perché a me sì, amiche. Ennamo mpo’.
Io non so se le donne che si spogliano su tuitter o raccontano di sesso lo facciano per esibizionismo, per gioco, per i like, per emancipazione o per il cazzo che pare loro.
Però so, è evidente dal numero dei tuit velenosi contro queste donne, che in qualche modo vi fanno paura.
Se si viene lasciati si può:
dispiacersi, piangere, disperarsi, buttare i regali, strappare le fotografie, chiudere i ponti col partner, coi suoi parenti e amici, farsi un viaggio, cambiare look, hobby, lavoro, città..
Ma se uccidi non sei un innamorato disperato: sei criminale.
Dio li fa. Perché?
Facile fare gli antimafiosi con il coraggio e le stragi degli altri.
“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”
(Scusate, amici, cercavo una didascalia per mettere le tette)

Se invecchiamo con FaceApp un fascista lo si vede capovolto.
Ho usato FaceApp invecchiamento sul cazzo del mio giovane amante.
E niente. Sono a posto per i prossimi trent’anni.
Grazie gesù.
Con FaceApp mi sono invecchiata la fessa di 20 anni.
Che dirvi, amici? Teneva ancora voglia di cazzo!
Bisogna farli ogni tanto i bilanci.
In riva al lago di un giorno d’estate, o in città, seduti ai giardini nell’autunno inoltrato con l’inverno alle porte.
Tirare una riga e scoprire che conta davvero solo quello in cui hai messo il cuore.
Ché il cuore, si sa, pesa sempre di più.