Di una conversazione che è palesemente una lotta di potere, mi piace il non partecipare.

Meglio parole schiette e sincere, persino crudeli, che una comunicazione ambigua.

Copritevi, ché vi si vede tutto il mainstream del politicamente corretto.

Nessun cuore viene regalato:
un cuore può essere prestato.
Perché ce lo si riprende senza avvisare o chiedere permesso.

Quanti abusi emotivi spacciati per “Lo dico per te, per farti migliorare.”

E’ quello sciocco vizio di assimilare l’ignoto al pericoloso che ci fa restare fermi.

La forza dei manipolatori emotivi è tutta e solo nel nostro bisogno della loro approvazione.

Ho cominciato ad amare i miei mostri.
E ora sotto il letto ho solo sassi colorati.

L’incomparabile bellezza di essere umani,
con altezze e miserie, volteggi e cadute.

Vi lascio il petrolio,
il giorno e i tramonti.
Io mi prendo
il fuoco e l’alba,
e orgasmi di suoni e di parole,
e corpi caldi.

Perché la felicità è riservata a chi non teme d’essere imprudente e irresponsabile.

Mi ha telefonato Giordano Bruno, arso con la mandibola inchiodata il 17 febbraio 1600.
Gli ho dovuto dire che noi oggi si festeggia i gatti.

E poi, sorprendendoti, scopri
quanta pressione possono contenere le tue vene.

Quante emozioni da cui fuggiamo,
invece che prenderle a morsi e farci all’amore.

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