Mi fai essere me stessa
come forse non lo sono stata mai..
perché mai
– mai –
mai ho avuto così tanto
bisogno d’amore.

Hai davvero il mare dentro se squirti.
Ché ad avere il mare dentro a parole o a poesie siam brave tutte.

Quelli che amano che lo stato gli dica chi e come amare, quanto scopare, come e quando morire, se abortire,.. volevano nascere burattini.

Ho troppo una buona opinione delle donne e degli uomini per essere una femminista radicale.

Delle occasioni che non tornano più & di altri rimpianti che ci paralizzano inutilmente.

E poi arriva il Desiderio
Come una chiamata a una vocazione, un’arte, un amore.
Se rinunci vivrai lo stesso
Ma non la sentirai la “tua” vita

Ma “sbagliati” per chi?
Per quale manuale o codice?
Sbagliato è chi ha gli occhi spenti,
non chi assapora la vita
con i suoi voli e cadute.

Se amassimo davvero i nostri figli, epureremmo le favole dai principi azzurri.

È al primo “Se tu mi amassi allora faresti..” che dovremmo imparare ad alzarci.
E andarcene.

E comunque un volo
dipende pure dallo spazio preso per la rincorsa
e da quanto ossigeno
le tue narici dilatate hanno saputo inspirare.

Mi ha telefonato la fica.
Dice alle femministe che parlano “a nome di tutte le donne” che essere munite di fica non ci rende unica entità.

Nutrimi ancora
e ancora ridiventerò arciere
scaglierò frecce infuocate
che attraversano il buio della logica
e illuminano la Nuvola Perfetta

L’amore unilaterale, per quanto forte, si spegne presto.
Se persiste è ossessione-illusione.
Ché l’amore si nutre d’amore e senza rinsecchisce.

Parlami sempre.
Parlami un secolo.
Quando sei felice e ridi
e quando ti rabbui e non ti piaci
perché è proprio allora
che t’amerò più forte.

Di quell’amore potente e totale,
che è insieme condanna e liberazione.

…di certe voglie mi piace il mio respiro
che segue ritmo e suono
del tuo frugarmi dentro con le dita.

E d’improvviso t’accorgi
che il mondo può ancora sorprenderti.
E scopri che sei viva & felice
e che la tua anima non ha mai avuto una porta.

La Ragione ci renderà “superiori”, ma nelle espressioni umane più belle essa conta ben poco.
Nella musica, la pittura, l’arte. E nell’amore.

Non vivo se non amo
e nessuna vertigine
può dissanguarmi del tutto.

A rimanere ingessati e con i piedi ben piantati a terra non cresciamo mai: è vacillando che ci interroghiamo e troviamo nuovi baricentri.

La forza rende belli, certo.
Ma quanto incantano certe fragilità.

Forse mi sono fidata di te
o ho solo compresso me stessa
in un desiderio di Lealtà,
smarrita fra castelli di sabbia
e omicidi di Logica.

Se ci fa macerare e confondere, perdendo talento, progetti e fiducia, è un amore insano.
Ché l’amore semplifica e chiarifica. E rende felici.

Indossiamo pure maschere nel mondo, per opportunismo o mancanza di coraggio.
L’importante è “non raccontarsela” davanti al proprio specchio.

Se dopo una notte assieme comprendi appieno la locuzione “sentirsi arata”, è quello giusto.

Beati coloro che non si accontentano, perché sanno che non siamo fatti per il vuoto e lo spreco, ma dobbiamo nutrirci di desideri & vita.

Blog su WordPress.com.

Su ↑