Quelli che tracciano sempre limiti e confini devono essere quelli a cui da bambini negavano la libertà di colorare fuori dai bordi.

La frustrazione di non trovare nuove parole per cantarti di più.

Quelli che tracciano sempre limiti e confini devono essere quelli a cui da bambini negavano la libertà di colorare fuori dai bordi.

Dopo avere avuto a che fare con me, è il peccato che va a confessarsi.

Lasciamo quelli là seduti dalla parte della ragione e del torto.
Dammi la mano e andiamocene al mare.

Una relazione è sicuramente resa felice dal saper amare.
Ma a renderla sana è il saper litigare.

“Forse devo cambiare qualcosa in me”
mi dice, dopo la delusione,
un’amica bella, intelligente e generosa.
Uomo, le dico, devi cambiare uomo.

“Anna ciai l’occhi lucidi che tieni?”
Er penziero che m’entriga:
l’acquolina cor cazzo che mantieni
sta in bocca drento l’occhi e nella fica

Incaselliamo tutto illudendoci di controllarlo.
Ma la vita se ne fotte e appena ci distraiamo ci sorprende e ci fa sorprendere da noi stessi.

Preferisco te
all’invadenza del mondo.
Alla seriosità, all”ammodo” e al perbene
preferisco noi due
in riva al lago a sorseggiare la Vita.

Chi è stato capace, anche solo una volta, di amare, di slanci, di darsi, concedersi.. potrà forse diventare più cauto.
Ma non inaridisce mai.

Non voglio avere a che fare con chi ci è gratuitamente ostile.
Li lascio lì, a guardare il mondo dal punto di vista del batterio.

Ci impaludiamo macerandoci per il passato o nell’inquietudine per l’incerto futuro.
Eppure è solo il presente progressivo il tempo che conta.

Tenetevele voi le “chiarezze di ragionamenti”, io rimango stretta a lui, confusa nel suo abbraccio.

Ti amo
anche quando non ti piaci e taci,
quando scivoli e sei infelice
o t’arrotoli nei tuoi sogni e ti lasci sognare.
Respira & Risplendi

Né rotte sbagliate o percorsi giusti:
solo voglia d’amarti,
con te che mi scorri dentro.
Così come ti amo,
perché non so amare diversamente.

Peggio del male è l’indifferenza.
Perché il male è mosso da passione, viva pur se insana. Ma l’indifferenza è dei cadaveri.

È nella corsa lunga che si distingue il brocco dal cavallo.
Lo stesso vale per le persone.

Non solo delle nostre azioni e parole.
Siamo responsabili anche dei nostri silenzi e gesti mancati.

Abituatevi a salvarvi da soli, ché quando bisognerà davvero farlo non ci sarà nessuno.

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