Di quelle volte che hai pensato “Ma figurati se m’innamoro” e poi ti ritrovi a boccheggiare perché ti manca l’aria se non vi vedete.
È nella terra del “Sarà quel che sarà” che l’amore si gode per davvero.
“Se tornassi indietro, lo rifaresti?”
A volte basta rispondere a questa domanda e si fa luce.
Forse è proprio quando ci si sente smarriti che si ama per davvero.
Ché l’amore interrompe le nostre certezze e ci governa lui.
E già mi manchi. Nell’aria, sul cuore e sulla lingua.
La migliore difesa è amare se stessi.
In amore vince chi non gliene fotte un cazzo di vincere.
A furia di non usarle le ali si atrofizzano.
Ahi come dir quanto è cosa bella e dura
esto uccel sì selvaggio e aspro e forte
che se lo prendo canto Vita e Natura
Anna Alighieri Salvaje
Triste scoprire che draghi e fate non esistono.
Ma più triste constatare che non c’è nessun uomo nero che viene a rapirti la notte.
È quando divento romantica da sciogliermi che immagino le più audaci sconcezze.
Dalla parte del torto le sedute son più comode.
Quando il saggio indica la luna e lo stolto guarda il dito, allora il saggio pensa che avrebbe fatto meglio a indicare la luna con il medio.
Difficile tornare indietro dopo che si sperimenta qualcosa di potente: il “prima” non esiste più, perché quel potente ci cambia nel profondo.
Chissà dove vanno a finire quei sogni che abbiamo smesso di sognare.
Più hai amato e ami e più, pure in una folla, riconosci chi sa essere amante.
E ogni volta che rinunci a un sogno è un piccolo suicidio.
Devo mettere giù un algoritmo che ti elimina tutti i commenti a cazzo.
Devo mettere giù un algoritmo che ti elimina tutti i commenti a cazzo.
E ci vuole il giusto silenzio per mettere a fuoco (senza odore di bruciato finalmente) le nostre piccole parti segrete.
Odiatevi voi, ché noi ad amare ci proviamo più gusto.
Ti farneticavo prima di conoscerti.
E ti desideravo.
E forse è stato a furia di desiderarti tanto che ti sei avverato.
Non basta che ci amino, se non è quello il modo con cui desideriamo essere amati.
“A minchia ‘nculu all’avutri è un filu ‘i pagghia”
(Saggezza popolare)
Uno sciacallo è per sempre.
Le mie mani sulle tue tempie e il mio cuore sparpagliato dappertutto addosso a te.
I serpenti si annidano dove meno te lo aspetti.
Si sta bene adesso, dopo avere riempito la notte di amore, sorrisi e di orgasmi imperiosi. E il giorno ci aspetta.
Sbagliando s’impara che spesso c’è gusto.
Si starà meglio domani, quando ti abbraccerò con le braccia e con le gambe.