Fammi felice, che ad accontentarmi ci riesco da sola.
Meglio col mare dentro
che essere comare dentro e fuori.
La preterintenzionalità dell’amore.
Lasciamo quelli là seduti dalla parte della ragione e del torto.
Dammi la mano e andiamocene al mare.
Una relazione è sicuramente resa felice dal saper amare.
Ma a renderla sana è il saper litigare.
“Forse devo cambiare qualcosa in me”
mi dice, dopo la delusione,
un’amica bella, intelligente e generosa.
Uomo, le dico, devi cambiare uomo.
“Anna ciai l’occhi lucidi che tieni?”
Er penziero che m’entriga:
l’acquolina cor cazzo che mantieni
sta in bocca drento l’occhi e nella fica
Incaselliamo tutto illudendoci di controllarlo.
Ma la vita se ne fotte e appena ci distraiamo ci sorprende e ci fa sorprendere da noi stessi.
Di quelle catastrofi che ti fanno rinascere.
Preferisco te
all’invadenza del mondo.
Alla seriosità, all”ammodo” e al perbene
preferisco noi due
in riva al lago a sorseggiare la Vita.
Chi è stato capace, anche solo una volta, di amare, di slanci, di darsi, concedersi.. potrà forse diventare più cauto.
Ma non inaridisce mai.
Il sonno della ragione genera muri.
Non voglio avere a che fare con chi ci è gratuitamente ostile.
Li lascio lì, a guardare il mondo dal punto di vista del batterio.
Sapessi come mi sento dentro.
Vieni a sentirmi.
Ci impaludiamo macerandoci per il passato o nell’inquietudine per l’incerto futuro.
Eppure è solo il presente progressivo il tempo che conta.
Tenetevele voi le “chiarezze di ragionamenti”, io rimango stretta a lui, confusa nel suo abbraccio.
Non c’è conoscenza se non c’è emozione.
Ti amo
anche quando non ti piaci e taci,
quando scivoli e sei infelice
o t’arrotoli nei tuoi sogni e ti lasci sognare.
Respira & Risplendi
Chiudere gli occhi.
Con l’odore di te dappertutto.
Né rotte sbagliate o percorsi giusti:
solo voglia d’amarti,
con te che mi scorri dentro.
Così come ti amo,
perché non so amare diversamente.
Peggio del male è l’indifferenza.
Perché il male è mosso da passione, viva pur se insana. Ma l’indifferenza è dei cadaveri.
È nella corsa lunga che si distingue il brocco dal cavallo.
Lo stesso vale per le persone.
Non solo delle nostre azioni e parole.
Siamo responsabili anche dei nostri silenzi e gesti mancati.
Abituatevi a salvarvi da soli, ché quando bisognerà davvero farlo non ci sarà nessuno.
Sentiti amato, perché lo sei.
Stando un po’ più attenti la si scorge pure nel viso dell’abile dissimulatore.
Perché a tratti la verità lampeggia sempre dentro gli occhi.
Non ci fanno solo ingoiare rospi, ma tracannare tutto lo stagno.
Le donne le rendi felici solo se ne conosci le intime stanze segrete e le chiavi.
Perbene.
Forte e perbene.
E solo ieri erano vitali sorrisi da dopo-corsa.
E abbracci infiniti.
E respiro concitato.
Con la voglia nel cuore di correre ancora.
Che cazzo mi meritavo in questa vita?
Sorrido e penso di valere tanto, se mi sto meritando e godendo il tuo.