Capitolo 30 – Un po’ pornodiva

Il locale è davvero bello. Molto più bello ed elegante del privé dell’altra volta. Siamo nella zona hot, un lungo corridoio in penombra che comunica con molte stanze. Ci avviciniamo all’uscio di una sicuramente occupata. È aperta. Sulla soglia stazionano uomini soli che guardano; dall’interno si percepiscono strilli e gemiti.
Indosso un abito nero, scarpe décolleté con tacco alto e non porto le mutandine.
Il programma che abbiamo questa sera è “mostrare lo squirt”, la nostra magia che rende eresia ogni scienza.
Andrea è contento e sicuro di sé, e io lo adoro. È stata sua l’idea: «Voglio un pubblico per la nostra magia», aveva detto.
Mi bacia dolcemente, mi prende per mano, si fa spazio fra gli uomini accalcati sull’uscio, mi porta dentro.

[……]

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