Capitolo 11 – Il suo odore

Come è possibile che ogni volta che mi avvicino a lui, che sento il suo odore, la fiamma nel mio bassoventre si accende e mi fa sciogliere?
Ogni volta, varcata la soglia di una nuova stanza, l’aria si accende e si fa elettrica, viva e vibrante.
Lui è con me. E ci sono i colori. Non c’è cappa di grigio che tenga: il grigio e ogni sua sfumatura restano fuori dalla porta.
Mi piace avvicinarmi quando siamo ancora vestiti, gli dico di stare fermo, di dischiudere la bocca e restare immobile. Siamo in silenzio, ascolto il rumore dei miei movimenti, dei miei abiti, dei tacchi sul pavimento. A occhi chiusi mi faccio più vicina, sento il suo odore sempre più forte e cerco il suo respiro. Lui è così alto che devo inarcarmi sulla punta dei piedi e sollevare il viso per trovargli le labbra. Rimango per un po’ così, ferma e sospesa, le bocche vicine, a gustarmi il fiato dolcissimo e caldo. Poi apro gli occhi e ogni volta mi ritrovo sorpresa e stupita per quanto mi incanta. Che madornale errore credere che l’amore sia progetto e certezza. L’amore è soprattutto stupore.

[……]

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