È vero: su tuitter si può imbrogliare e fingersi quel che non si è.
L’unica cosa che non può fingersi è di essere coerenti e corretti, ché se non lo si è per davvero alla fine il marcio emerge e si viene sgamati, amici.

Al di là delle battute sfottò su “Salvini erede di Berlinguer”, una riflessione da fare c’è:
siamo certi che, riguardo all’elettorato, un po’ non sia vero? Quanti operai, quanta povera gente vota Salvini?

Non è Salvini il problema.
Il problema è che non ci stanno più Berlinguer.

Scusate, sto contando le calorie che assumo perché voglio perdere i due chiletti messi su durante il lockdown.
Conoscete per caso un’app che calcoli pure le calorie della sborra? Perché oggi pomeriggio ne ho presa davvero tanta e la mia non le calcola.
Grazie.
RISP URG

Di quando avvicino le labbra al cazzo e gli dico che l’amo. Glielo sussurro da vicino, vicinissimo.
Faccio dichiarazioni d’amore al suo cazzo come se potesse sentirmi.
E se non sente, fa nulla.
Sono certa che lingua, ciglia e il mio fiato umido e caldo glielo spiegano perbene.

“Anche se ti piace tanto il cazzo e sei porca e libertina, sei intelligente”

Mah! Premesso che il cazzo fa godere e non brucia neuroni, tu perché non ci trovi correlazione, amico?
Tipo: mi piace il cazzo e, siccome sono intelligente, me lo procuro e sono porca e libertina. Ecco.

Se Salvini è l’erede di Berlinguer allora io sono vergine di fica, bocca e culo, amici.

A me un po’ dispiace che l’inferno non esiste, perché qualcuno meriterebbe davvero di bruciarci.

Se tu mi dici che verrai alle quattro, dalle tre io comincerò a bagnarmi per l’eccitazione che entro un’ora ti vedo.

Anna Piccola Principa Salvaje

Comunque il patriarcato lo capisci bene bene quando l’ennesimo uomo ti spiega che non esiste, amiche.

Ancora un’altra volta la discussione sugli uomini che non amano le ballerine?
Bah.
Quando ai miei amanti ho portato una ballerina per scopare in tre sono sempre rimasti tutti contenti, amici.

Quando il governo non fa ciò che vuole il popolo, che vuol cacciarlo via con mazze e pietre, allora si apre a Berlusconi, dicendo che l’entrata in maggioranza di Forza Italia non è più un tabù.
Così impara quello stronzo popolo!

Anna Pertini Prodi Salvaje

È da più di mezz’ora che provo a scrivere un tuit dolce che parli di anima e poesia, ma continuo ad avere questa immagine di lui nello specchio che aggrotta la fronte e imbroncia le labbra mentre mi scopa a pecora che niente. Non riesco.

Il tuit poetico lo scrivo domani, amici.

Muoiono i poveri, non l”erba cattiva.

E questo è il mio post su Bolsonaro, amici.

Dite che i tuit con cui io ed altri evidenziamo le narrazioni tossiche dei media quando trattano di stupri o femminicidi hanno rotto il cazzo?

E no. Sono quelle narrazioni tossiche dei media che hanno rotto il cazzo, amici.

E ovviamente si sposta attenzione e colpa a chi è stata stuprata, perché “ubriaca fradicia”, mentre lo stupratore diviene l”amichetto”.

Per il Resto del Merdino poi “protagoniste”, dunque attrici attive (erano in coma etilico!!) sono le vittime.
(Sbaglia pure a scrivere ‘fradicie’: la merda, si sa, è ignorante)

Non c’è nessun merito a essere belli: la bellezza è una dote che ci si ritrova, senza averla scelta.
Vanno lodate gentilezza e correttezza, che a essere gentili e corretti lo si sceglie.

Ma oggi è la #giornatamondialedelbacio?
Che birbante Andrea: mi aveva detto che era quella del pompino e ora ho le mascelle che mi fanno male, amici.

Mettiamo che uno ti picchia, ti butta sugli scogli e ti lascia agonizzante ad affogare.
Finisci in rianimazione, settimane d’alimentazione e respirazione artificiale, esci dopo un mese in sedia a rotelle per il bacino ancora fratturato.
Un giornalista ti chiederebbe mai “Lo perdoni?”

Se tutto questo lo fa il fidanzato alla fidanzata, invece sì, glielo si chiede.

Ti guardo.
Sdraiato al sole, occhi chiusi, labbra imbronciate, la pelle abbronzata e il corpo perfetto.
Ti guardo e ho denti negli occhi per la voglia che ho di guardarti.
Ti guardo, tenendo a freno le mani e la lingua.

E questo è tutto quello che so dell’autocontrollo, amici.

Leggo solo ora che ieri su twitter stavano tutti a dare un contributo al fervente dibattito se una sopra i 60 kg è o non è donna, ma io stavo sopra un cazzo sopra i 22 cm e ho preferito dare il mio contributo a quello, amici.

Tutti a giudicare il ragazzo africano che ha cucinato e mangiato un gatto.
A parte che la sua “cultura” non c’entrava: è una persona povera e mentalmente instabile.
Ma se ci fosse entrata? Se mangiar gatti fosse “tradizione” come quella di vendere bambine infibulate a Montanelli?

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