Le NOSTRE fantasie sessuali (e sezioni preferite di youporn) vanno bene, quelle degli altri, diverse dalle nostre, invece sono “non sane” e non vanno bene.

E questo è quello che ho capito delle fantasie sessuali oggi sul Tuitter.

Il porno DEVE essere disturbante.
Deve sfidare potere e pudore, mostrarci come siamo e cosa davvero desideriamo.
È per questo che è così temuto.

Il sesso, contro il logorio della vita moderna.

Anna Calindri Salvaje

Dammi tre parole, sole, cuore e amore
ma non farmi mai mancare il cazzo.

Dicono che con la separazione o il divorzio le donne ci guadagnino.
Beh, io la butto lì: se è davvero cosi, allora evidentemente con il matrimonio ci perdono.

Pensiamoci, amiche.

Prendeteveli voi quelli che danno alle donne della troia, ché io mi tengo quelli che mi ci fanno sentire.

Non dalla parte della ragione e nemmeno dalla parte del torto:
gli italiani son bravi a sedersi solo sulla curva degli Ultras, amici.

Se vi dice “Non preoccuparti, ho fatto il test da poco” mandatelo a cagare, amiche.

Eppure esiste un posto dove non esistono conflitti religiosi e politici, dove non esistono confini, muri e barriere, dove non si bada a differenze etniche ma, anzi, spesso ad attrarre è proprio la diversità.

E questo posto è il porno, amiche e amici.

Ma davvero usate “Attaccati al cazzo” e “Va a farti fottere” come se avessero significato negativo???
Cioè, a me sembrano auguri bellissimi, amiche.

Comunque nelle barzellette straniere che cominciano con “C’erano un italiano, un francese e un tedesco…”, il pirla è sempre l’italiano.

Io ve lo dico, amici.

Quando uno scandalo dalle dimensioni enormi, quale quello di #bibbiano, sparisce dalle cronache, significa 3 cose:
1. che il marcio dietro è davvero tanto;
2. che siamo trattati come pecore cretine;
3. che dei bambini non frega un cazzo a nessuno.

Il rumore del gesso che stride sulla lavagna irrita moltissimi, vero.
Ma pure una donna che fa e decide sempre di testa sua non scherza, amiche.

Ma che le dici a una tristezza improvvisa e sleale che viene a trovarti e non si vuole schiodare?

Perché l’italiano medio non sta mai dalla parte della vittima e stop:
quel che unicamente gli interessa è dar addosso a qualcuno.

Il trucco è solo uno: ascoltarsi e fidarsi di sé.
Se senti una nota che stona, che stride e non riesci a spiegarti rinuncia a capirla ma fidati di lei. Ché il corpo t’avvisa e protegge prima ancora che capisca la mente.
Vale per tutto: nell’amicizia, negli affari e nell’amore.

Amare significa non rompere i coglioni.

Anna Love Story Salvaje

Chi ti ama ti cerca, vero.
Chi ti ama ti stima, vero.
Chi ti ama ha cura di te, vero.

Ma soprattutto, amici,
chi ti ama non ti rompe i coglioni.

Ci sono crimini più ignobili e delinquenti di qualsiasi altro, e sono quelli che hanno come vittime i bambini.
Crimini contro la speranza e il futuro. Crimini contro l’umanità.
Peggio. Sono contro l’umanità, proprio laddove essa è più fragile, bella e innocente.

– Usciamo insieme? Stai tranquilla: non sono un porco.
– E allora che usciamo a fare? ennamo mpò, dai.

– Deve avere qualcosa in più degli altri Andrea per averti fatta innamorare così tanto. Deve essere davvero un tipo in gamba.
– Non è la gamba.

Non ho mai gettato perle ai porci.
Ma ci ho fatto delle scopate che… ommioddio quanto mi sono piaciute, amiche.

Dei baci mi piace quando mi lasci le labbra languidamente dolenti.
Pure quelle della bocca.

– Maestà, il popolo ha fame
– Dategli un migrante su cui sfogare la rabbia

Anna Maria Antonietta Salvaje

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