Quelli che a me fanno davvero paura sono le persone che non sanno ridere e giocare.

Preparare il te resistendo all’automatismo da mamma che sta per farti chiedere agli amici del tuo giovane amante “Che vi preparo per merenda?”
FATTO! ✔

Ci avete mai fatto caso che chi condanna l’aborto se la prende sempre e soltanto con la donna che abortisce o col medico che la fa abortire?
Ma mai – MAI – con l’uomo che con quella donna ha concepito e che è d’accordo per una ivg.

Le pause di riflessione servono solo se ce l’hanno più grosso, amiche.

E niente. Andrea andrà sull”Himalaya e io starò ad attenderlo preoccupata.
Ma non poteva farsi un viaggio per andare a figa come tanti?

Perché uccidere i bambini nel grembo quando possono stuprarsi comodamente in oratorio intorno agli 8-10 anni?

Anna Papa Francesco Salvaje

È quel click di condivisione che facciamo senza approfondire una notizia che ci fotte.
E che ci rende complici. E pecore.

La differenza sostanziale fra non giudicare perché si rispettano gli altri e il non prendere posizione laddove è invece doveroso farlo (per senso civico, sociale, per ruolo..).

Che a provocare lo stupro siano le donne belle e sexy poteva essere battuto solo da: un uomo bello se vuol trombare non ha “bisogno” di stuprare.

Fatto! ✔

Volevo dire agli uomini che sono patriarcato e maschilismo a immaginarvi tutti stupidi come bestie, insensibili, potenziali stupratori, prevaricatori, timorosi e incapaci di misurarsi con la libertà e il desiderio femminile.
Ché le donne intelligenti sanno che non è così.

Quando leggo certi tuit mi piace che voi state a casa vostra e io a casa mia.

A predicare femminismo si è brave in tante.
È a razzolare che emergono le capre.

Al patriarcato non c’è fine, vero.
Ma anche l'”io sono una donna più in gamba di te” non scherza, amiche.

Umiliarci, mortificarci, non avere amor proprio, fare del male a noi stessi è peggio di quando sono gli altri a farcene.
Ché gli altri si possono sempre mandare a fanculo, ma da noi stessi non potremo fuggire mai.

Non esiste una definizione di amore che vada bene a tutti.
Però per tutti dovrebbe valere che se non contempla il rispetto di certo non è amore.

Una donna posta gattini e loro mute.
Un’altra posta torte e loro mute.
Altra tuitta letteratura e loro mute.
Una parla di politica e loro mute.
Altra di calcio e loro mute.
Poi una donna parla di sesso e loro s’incazzano. Uh se s’incazzano!

Dica il candidato di che problema soffrono.

Quelli che si lamentano di chi qui usa un nickname invece del nome e cognome. E lo fanno dal loro account che si chiama “paperina”… oh yeahhh..

Quando è vero amore te lo dicono le farfalle nello stomaco.
Però la fica ce lo spiega meglio, amiche.

Alla “Cuoca in cucina, Signora in salotto e Puttana a letto” preferite il “Puttana quando mi pare”, amiche.
Ché quelle che si ostinano a fissare regole finiscono solo con l’essere cagacazzi ovunque.

Chissà quante altre vecchie “mai state mogli, senza mai figli e senza più voglie” ci metteva De Andrè in Bocca di Rosa se invece che a Sant’Ilario la ambientava nel Tuitter!

Eppure lo sappiamo: di “Ho solo eseguito gli ordini” son piene le pagine più vergognose della Storia.

– Amore, ho fatto il cambio stagione, mio e dei ragazzi. Sono stanchissima.
– Quando vivremo assieme ti aiuterò io a fare il tuo.
– Quando potremo vivere davvero insieme avrò una badante.
– Ottimo. Allora faremo fare a lei pure il mio.

Il corto circuito mentale di quegli uomini che stanno sempre amminchiati nella categoria Lesbo di youporn, che si ingrifano da pazzi all’idea di due donne che lesbicano, ma che poi per “offenderti” ti dicono che ti piace la micia.

Chissà com’è vivere con il più grande amore della vita che fa ormai parte del passato.
Io non lo so: il mio più grande amore è sempre stato l’ultimo.

Io non sono dispiaciuta perché il principe azzurro non esiste.
A me dispiace che non esiste l’uomo nero che viene prendermi la notte, amiche.

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