Le cicatrici non ricordano ferite, ma vittorie.
Perché, nonostante loro, siamo ancora vivi.
Di questa mia nuova vita mi piace che già brilla, perché sei con me.
Soltanto chi riesce a strappare sé stesso
da ciò che fino a ieri sembrava perfetto
può dare tutto
– senza vergogna –
Ricordi che ti amo?
Dice la Madonna che le è apparsa Anna Salvaje.
Mi ha telefonato Gesù Cristo.
Dice che quella cosa delle pietre e del peccato non l’abbiamo capita molto bene.
Inginocchiamoci solo per un buon motivo.
Comunque io adoro le donne che parlano sempre contro altre donne.
Grazie per ricordarmi di quanto io invece sono fortunata e felice, amiche.
Dice la Primavera che non ce la meritiamo.
Nelle favole più belle il rospo si trasforma in porcello, non in principe.
Per me un caffè e un’altra lingua.
Ché oggi ho una voglia d’amarti così grande che la mia non mi basta.
Dimmi chi ami e ti dirò chi sei.
È questa voglia di amarti che non finisce mai che mi rende forte.
Generalizzare va bene se stiamo mettendo in guardia i bimbi dai pericoli
Ma se diviene il modo di ragionare da adulti allora è vizio mentale
Chissà il corto circuito delle inquantodonniste di sinistra francesi oggi!
#elezionifrancesi
Per me un caffè e un finale alternativo.
– Con quanti sei stata prima di me?
– Uno soltanto. Giuro. E se perdo il referendum smetto di far politica.
Buonanotte agli amori che il mondo non vede e che dentro divampano.
Anche gli amanti giovani in una intensa giornata di porno chiedono un break per vedere la partita.
Non è un fatto di età dunque, amiche.
Quel “tutto” di noi, a cui non manca nulla e che non è mai uguale, si rinnova.
Cambia ogni volta ma è sempre meraviglia.
Sul Tuitter il Carnevale non finisce mai.
Di quando sorrido incantata mi piace che sto guardando te.
L’abbiamo chiamato lavoro interinale perché chiamarlo caporalato pareva brutto.
Buon #PrimoMaggio