Devi dimenticarlo!
(Come se fossimo noi a comandare i ricordi e non i ricordi a venirci a cercare)
Devi dimenticarlo!
(Come se fossimo noi a comandare i ricordi e non i ricordi a venirci a cercare)
A brillare sono le persone belle, non quelli che bevono.
Delle giostre si amano luci e vertigini, che piacciono tanto perché sai che il giro avrà fine.
Chissà. Forse l’amore incanta allo stesso modo.
Porno domani.
La tristezza delle pecore, che non possono mai farsi uno smorzacandela!
Ah..Se i gelosi sapessero il senso di appartenenza e di esclusività che donano fiducia e intesa complice, si mangerebbero le mani, amici!
Avere una buona memoria è buono, ma pure tenere un archivio dati non è male.
Ti brillano gli occhi:
saprai sempre estenderti a un sogno.
Rimetti il tuo primo cappello di paglia e sorridi.
Sei Bella.
Ed è già Primavera.
Accontentatevi voi, che io lo so che esistono gli arcobaleni.
Sali da me, ti faccio vedere la mia collezione di legittime difese.
Dovremmo trascorrere tutti, obbligatoriamente e per legge, almeno un giorno da misero e pezzente.
Il diavolo farà le pentole, ma io cucino meglio.
Dice il fiume che nemmeno lui li vuole.
Cagna sì, ma sciolta.
La speranza non muore mai, ma spesso gioca a nascondino.
Manifestatela voi la solidarietà femminile di default.
Io sono solidale con chi è corretto e subisce scorrettezze.
Crediamo che la felicità s’unisca a stabilità e certezze
Ma quanto si è più felici quell’attimo in cui la felicità è così fragile che tremi?
3 fiammiferi accesi nella notte
Il primo per illuminare te
Il secondo me
E l’ultimo per illuminare la mia amica bionda
Anna Prévert Salvaje
Le donne non si picchiano perché non si picchiano gli esseri umani.
Non perché madri/sorelle/mogli/figlie o “fiori da proteggere”.
Non mimose, ma più fatevi i cazzi vostri.
Quando Dio creò la donna di Charles
fece l’Universo.
Ma fu quando creò te disteso a letto
che fece il suo Capolavoro.
Anna Bukowski Salvaje
Giudicata
Per i vestiti, i cazzi presi, se hai figli o non ne vuoi, se grassa, se abortisci, se non ti sposi, se fai carriera..
Festa un cazzo!
Non ti vedo da ieri e mi manchi da un anno.
Mi ha telefonato Freud.
Dice a proposito di quelle che parlano sempre di “troie” o di “troiaggine” che… niente, ci rinuncia pure lui.
Non è che penso continuamente a te, è che mi rimani dentro.
Ti Sento e non mi lasci mai.
Di quando qui “era tutta campagna” mi piace che io non c’ero.
È la penombra a volte la più vivida luce.
Ho una voglia di amarti che solo al pensiero che fra poco lo faccio vacillo.
Di quella voglia d’amarti, che mi consuma e ravviva.
Chi è vile e miserabile con gli altri, prima o poi lo sarà pure con te.
Perchè vili e miserabili lo si è dentro. E lo si è per sempre.