È alienante starti distante.
Mi manchi tu
ma soprattutto mi manco io quando sto con te.

Amare è sentirsi sempre in viaggio
e mai come uno che arriva a qualcosa.
Estendersi
senza regole né tempo.
Un arcobaleno che non finisce mai

Non voglio perderti:
mi sei mancato troppo a lungo
quando non c’eri,
quando non ti conoscevo ancora,
ma ti farneticavo.

Certe esperienze una volta vissute rimangono dentro,
come l’odore del mare per chi ci è nato
che persiste
ed elude qualsiasi riva e montagna.

Grazie di esserci,
di favorire i miei voli
e la mia potente voglia di vivere,
al di là di ogni cappa di grigio.

Quell’alibi rassicurante del vittimismo che sembra confortarci e invece immobilizza.

Ma esattamente gli “immigrati che si prendono le nostre donne” dove stanno?
Perché oggi l’uomo nero me lo farei.

Ma esattamente gli “immigrati che si prendono le nostre donne” dove stanno?
Perché oggi l’uomo nero me lo farei.

E comunque c’è differenza fra la nevrosi che è prezzo di una sofferenza e quella che è sorella dell’essere cattivi.

Abbiamo tutti le ali.
Solo che taluni evolvono in struzzi e taluni in gabbiani.

Danza con me:
io danzerò con te
e con i nostri demoni
fino a sfiancarli.
E quando vorrai riposare
sarò silenzio e giaciglio.

L’occasione non crea né plasma nessuno.
L’occasione rivela chi sei: se coraggioso, se ladro, se vile.

La primavera arriva sempre a ricordarci
che se non poti e non estirpi erbacce
non rifiorisci mai.

Ti amo e ti vivo
con la consapevolezza
che sei un sogno e che finirà.
Ma di quei sogni che restano dentro
e che nessun’alba
riesce a violare.

Prendere due piccioni con una fava è bello.
Ma anche prendere due fave con una passera non scherza.

Prendere due piccioni con una fava è bello.
Ma anche prendere due fave con una passera non scherza.

Non tutti i mali vengono per nuocere.
Le teste di minchia invece sì. Sempre.

Si inizia ad amare senza sapere amare.
Perché le bufere scoppiano all’improvviso.

Ci si logora
a sperare sempre in un’oasi
e a non rassegnarsi all’evidenza dei deserti

Baciami.
Ti bacerò più forte io
e farò a gara con te
per il bacio più nudo e più lungo.

Mi ha telefonato il male maggiore.
Dice che a forza di aumentare la soglia del male minore li stiamo facendo eguagliare.

Gli indescrivibili e incantevoli brividi nel tragitto dall’ovatta alla bocca del lupo.

“Non essere sguaiata ché sembri un maschio”
“Sei un maschio, non piangere come una femminuccia”

Del sessismo & le sue infinite declinazioni

Beati i coprofili, che a breve quando la merda ci sommergerà del tutto si sentiranno in paradiso.

Ciascuno dovrebbe avere una propria dichiarazione di indipendenza personale.

Peggio della vendetta e rappresaglia, il finto perdono.

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